Utile a 2 miliardi, Monte Paschi insiste: “Con Mediobanca campione nazionale”
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Redazione Economia
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MILANO — Monte dei Paschi di Siena (Mps) chiude il 2024 con un bilancio che, pur non raggiungendo i livelli record del 2023, conferma una solida ripresa. I profitti si attestano a 1,95 miliardi di euro, in calo del 4,9% rispetto all’anno precedente, quando la banca aveva beneficiato di alcune operazioni straordinarie. Nonostante questo, il risultato è stato sufficiente per triplicare i dividendi, portandoli a oltre un miliardo di euro, con una cedola che passa da 0,25 a 0,86 euro per azione e un pay-out del 75% sull’utile ante imposte.
La performance, sostenuta da un’eccellenza operativa che ha visto crescere del 16,9% anno su anno l’attività core, è stata trainata dalla rete di filiali, che ha permesso di superare i target prefissati. «Il progetto di sviluppo industriale per creare con Mediobanca un campione nazionale è una priorità», ha dichiarato l’amministratore delegato Luigi Lovaglio, sottolineando come l’integrazione con Piazzetta Cuccia rappresenti «un’opportunità unica per entrare in una nuova fase di crescita, a beneficio di entrambi gli stakeholder».
Lovaglio, che ha guidato Mps attraverso un complesso processo di ristrutturazione, non nasconde l’ambizione di trasformare la banca senese in un punto di riferimento del sistema finanziario italiano. «Rispetto per Mediobanca, ma Mps è più che pronta per integrarsi», ha aggiunto, lasciando intendere che i presupposti per un’operazione di questo tipo ci sono tutti.
Il 2024, però, non è stato solo un anno di numeri positivi. La banca ha dovuto affrontare sfide significative, tra cui un contesto economico incerto e una concorrenza sempre più agguerrita. Nonostante ciò, Mps è riuscita a mantenere una posizione di forza, grazie a una gestione attenta dei costi e a una strategia focalizzata sull’efficienza operativa.
Il bilancio, approvato dal consiglio di amministrazione, riflette una realtà in trasformazione, che punta a consolidare il proprio ruolo nel panorama bancario italiano. La proposta di integrazione con Mediobanca, sebbene ancora in fase di discussione, rappresenta un tassello fondamentale di questa visione. Lovaglio, che ha più volte ribadito la sua fiducia nel progetto, sembra determinato a portare avanti un’operazione che potrebbe ridisegnare gli equilibri del settore.




