Marco Casamonti, l’architetto che ha ridisegnato lo stadio di Udine per la Supercoppa europea
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Redazione Sport
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Domani, mercoledì 13 agosto, il Bluenergy Stadium di Udine ospiterà la finale della Supercoppa europea tra il Paris Saint-Germain, fresco vincitore della Champions League, e il Tottenham, trionfatore in Europa League. Un palcoscenico inaspettato per la città friulana, che grazie alla ristrutturazione ultimata nel 2016 può vantare un impianto all’avanguardia, firmato dall’architetto fiorentino Marco Casamonti, fondatore dello studio Archea.
Casamonti, noto per aver progettato alcuni tra i più innovativi complessi sportivi e culturali d’Europa, ha trasformato lo stadio udinese in un modello di efficienza e design, mantenendo però un legame con l’identità locale. L’intervento, che ha riguardato non solo la struttura ma anche gli spazi circostanti, ha permesso di aumentare la capienza e migliorare l’esperienza degli spettatori, con soluzioni che oggi lo rendono adatto ad eventi di rilievo internazionale.
La scelta di Udine come sede della Supercoppa – che quest’anno celebra il suo cinquantesimo anniversario – è stata accolta con sorpresa, ma il rifacimento dello stadio, con le sue linee essenziali e la funzionalità degli spazi, ha convinto la Uefa. Non è un caso che, nonostante la tradizione calcistica della città sia legata principalmente all’Udinese, l’impianto abbia già attirato l’attenzione per altre manifestazioni, dimostrando come un’opera ben concepita possa valorizzare un intero territorio.
Sul campo, il PSG si presenta come favorito: Luis Enrique, che ha rinunciato a convocare Gianluigi Donnarumma, segnando una netta preferenza per Keylor Navas, potrà schierare una squadra al completo, fresca del successo nel Mondiale per Club. Il Tottenham, dal canto suo, punta a ripetere le prestazioni che lo hanno portato a vincere l’Europa League, ma dovrà fare i conti con un avversario che, almeno sulla carta, sembra avere qualcosa in più.




