Ryanair, l’Antitrust è pronta a sanzionare l'abuso di posizione dominante
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Redazione Economia
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L’istruttoria dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato, avviata oltre un anno fa, sta per giungere al suo atteso epilogo, con una decisione che potrebbe sancire una delle sanzioni più rilevanti nella storia regolatoria del trasporto aereo italiano. La compagnia irlandese, che da tempo contende il primato del traffico passeggeri nel Paese, si trova infatti a dover fronteggiare l’ipotesi concreta di una multa la cui entità, secondo quanto ricostruito, potrebbe raggiungere la cifra di un miliardo di euro, una soglia che riflette la portata sistemica delle contestazioni.
Il cuore delle contestazioni e il modello di business
Le accuse, promosse dalla Fiavet Confcommercio e oggetto di una recente audizione, vertono su presunte condotte anticoncorrenziali che, andando a incidere sulle modalità di vendita dei biglietti, intaccherebbero una componente fondamentale dell’operato del vettore. Secondo le associazioni di categoria, tali prassi, oltre a violare precedenti intese, configurerebbero un abuso di posizione dominante, limitando di fatto la libertà degli intermediari e, per questa via, la concorrenza nel mercato della distribuzione. È proprio questo aspetto a rendere l’esito dell’inchiesta potenzialmente dirompente, poiché potrebbe imporre una rimodulazione di meccanismi commerciali su cui Ryanair ha costruito la propria fortuna.
Le possibili ripercussioni sul sistema turistico
Oltre alle immediate conseguenze finanziarie per la compagnia, gli sviluppi dell’indagine sollevano interrogativi sulle ricadute per l’intero ecosistema dei viaggi, particolarmente in quelle regioni, come la Sardegna, la cui connettività dipende in maniera significativa dai voli low cost. Alcuni osservatori segnalano il rischio di una contrazione dell’offerta, un timore che pone la vicenda al centro di un dibattito più ampio, che interseca la politica dei trasporti e le dinamiche del turismo. La data del 22 dicembre, indicata come possibile termine per la chiusura del procedimento, rappresenta dunque uno spartiacque atteso non solo dagli addetti ai lavori.
Il percorso dell’inchiesta e gli ultimi atti
L’iter investigativo, che ha visto la raccolta di documenti e testimonianze, si è intensificato nelle ultime settimane, culminando nell’audizione dei rappresentanti delle agenzie di viaggio. In quell’occasione, la Federazione ha presentato quelle che definisce prove a sostegno delle proprie tesi, contribuendo a delineare il quadro su cui l’Agcm dovrà esprimersi. L’Autorità, la cui indagine si è concentrata sull’analisi del mercato rilevante e delle condotte poste in essere, si appresta ora a valutare se sussistano gli estremi per infliggere una sanzione che, nella sua ipotesi massima, si collocherebbe ai vertici nella storia delle multe antitrust italiane.




