Femminicidio: la parola dell'anno per Treccani e la triste realtà dell'Italia nel 2023
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Redazione Interno
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Il 2023 è stato un anno segnato da un fenomeno criminale diffuso in Italia: il femminicidio. Questa parola, che indica l'assassinio di una donna in quanto donna, è stata scelta come parola dell'anno dal dizionario Treccani.
Un fenomeno in aumento
Nel 2023, il numero di femminicidi in Italia è stato di 43. Nonostante non sia il numero più alto degli ultimi anni - le vittime sono state 54 nel 2022 e 61 nel 2021 - il fenomeno ha colpito fortemente l'immaginario collettivo. Tra le vittime più note ci sono le "due Giulie": Giulia Tramontano, trucidata mentre era incinta al settimo mese, e Giulia Cecchettin, 22enne rapita e accoltellata alla vigilia della laurea.
La situazione in Lombardia
Anche in Lombardia, gli eventi più tragici del 2023 sono stati i femminicidi. Tra le vittime ci sono Giulia Tramontano, 27 anni, incinta al settimo mese, Sofia Castelli, 20 anni, Yana Malaiko, 23 anni, e Romina Vento, 44 anni, per la cui morte è stato condannato il compagno.
La parola dell'anno
La scelta di Treccani di nominare "femminicidio" come parola dell'anno non è casuale. L'Istituto della Enciclopedia Italiana l'ha selezionata nell'ambito della campagna di comunicazione #leparolevalgono, che vuole promuovere un uso corretto e consapevole della lingua. Questa scelta riflette la triste realtà di un fenomeno in aumento e la necessità di affrontarlo con urgenza.




