Vaccinazione antinfluenzale, al via le campagne regionali: date e modalità di adesione

Vaccinazione antinfluenzale, al via le campagne regionali: date e modalità di adesione
Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
SALUTE Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Salute Redazione Salute   -   La campagna di vaccinazione antinfluenzale 2026-2027 è entrata nel vivo su tutto il territorio nazionale, con un calendario di avvio scaglionato a seconda delle Regioni e delle categorie prioritarie. In Piemonte le somministrazioni ai bambini partiranno l'8 ottobre per mano dei Pediatri di Libera Scelta, mentre dal 13 ottobre sarà la volta dei Medici di Medicina Generale e delle farmacie aderenti.

La rete territoriale piemontese coinvolgerà anche i centri vaccinali delle ASL per coloro che non possono rivolgersi al proprio medico curante, con sedi e orari pubblicati sui siti delle singole Aziende sanitarie.

L'Open Day di Cremona e l'avvio in Lombardia

In Lombardia, l'ASST di Cremona ha inaugurato la propria campagna con un Open Day sabato 3 ottobre presso l'Hub vaccinale di via Dante 134, con somministrazioni dalle 8.30 alle 14 e accesso su prenotazione obbligatoria. L'iniziativa era rivolta a tutti i cittadini e ha rappresentato il momento inaugurale della stagione di prevenzione. Per prenotare è possibile utilizzare il portale Prenota Salute di Regione Lombardia oppure il call center regionale.

La dirigente del servizio Vaccinazioni e Sorveglianza Malattie Infettive dell'ASST Cremona ha sottolineato come l'influenza non sia soltanto un fastidio passeggero, ma un'infezione virale che può provocare complicanze importanti come polmonite, encefalite, ictus, miocardite e infarto, interessando anche adulti e giovani adulti in buona salute.

Il Veneto schiera quasi un milione di dosi

Il Veneto ha predisposto uno stock di 965 mila dosi di vaccino antinfluenzale, cui si aggiungono 25.375 dosi di anticorpo monoclonale contro il virus respiratorio sinciziale. La campagna regionale partirà lunedì 5 ottobre con i Pediatri di Libera Scelta, le strutture residenziali per anziani, le dimissioni ospedaliere protette e l'assistenza domiciliare integrata; dal 19 ottobre l'antinfluenzale sarà disponibile anche presso i medici di medicina generale, le farmacie aderenti e gli ambulatori vaccinali delle Aziende Ulss.

Il Vax Day regionale è fissato per il 7 novembre, con sedute dedicate in tutte le Usl, dagli studi dei medici di famiglia alle farmacie. Le previsioni degli esperti indicano un picco potenzialmente in ritardo rispetto al solito, sulla base dell'andamento osservato in Australia, dove il virus ha circolato a livelli bassi per gran parte dell'inverno australe prima di riaccendersi in primavera con un aumento del 27,2 per cento dei casi.

Le categorie prioritarie e le modalità di accesso

La vaccinazione è raccomandata e offerta gratuitamente alle persone di età pari o superiore ai 60 anni, ai soggetti fragili di tutte le età, alle donne in gravidanza e nel postpartum, agli ospiti delle strutture residenziali e di lunga degenza, agli operatori sanitari e sociosanitari, nonché ai bambini dai 6 mesi ai 6 anni compiuti. Particolare attenzione è rivolta anche alle categorie professionali maggiormente esposte, come il personale scolastico, le Forze dell'Ordine, i Vigili del Fuoco e la Protezione Civile.

Chi non rientra tra i gruppi per i quali la vaccinazione è prioritaria può comunque richiederla pagando un ticket, secondo le modalità definite dalle singole Regioni.

Il quadro epidemiologico atteso per la stagione

Le stime degli esperti indicano per l'Italia una circolazione sostenuta di virus respiratori, con una previsione di 12-14 milioni di casi di influenza per la stagione 2026-2027. Il virologo Fabrizio Pregliasco, direttore sanitario dell'IRCCS Ospedale Galeazzi-Sant'Ambrogio di Milano, ha spiegato che i segnali provenienti dall'emisfero australe invitano a non abbassare la guardia, poiché la circolazione precoce di più virus può creare una sorta di pre-stagione con un progressivo aumento degli accessi agli ambulatori.

La vera influenza si distingue dalle sindromi simil-influenzali per un esordio brusco con febbre oltre i 38 gradi, almeno un sintomo respiratorio e almeno un sintomo sistemico; negli anziani la febbre può non essere elevata a causa di una risposta immunitaria meno pronta, rendendo necessario prestare attenzione ad altri segnali come confusione mentale o aumento della frequenza cardiaca e respiratoria.

La co-somministrazione con il vaccino anti-Covid

Come già avvenuto nelle stagioni precedenti, anche quest'anno è possibile ricevere la vaccinazione antinfluenzale insieme a quella contro il Covid-19, con due somministrazioni distinte nella stessa seduta. L'immunità indotta dal vaccino antinfluenzale inizia circa due settimane dopo la somministrazione e dura almeno sei-otto mesi, rendendo il momento più indicato per vaccinarsi l'inizio dell'autunno.

La campagna potrà comunque proseguire anche oltre il 31 dicembre e la vaccinazione resta effettuabile anche in presenza di un'epidemia influenzale già iniziata.

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.