Vaccinazioni antinfluenzali, al via le campagne regionali tra ottobre e novembre
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Redazione Salute
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Prende il via in queste settimane la nuova campagna di vaccinazione antinfluenzale 2026-2027, con un calendario che varia da Regione a Regione. Mentre alcune amministrazioni hanno già avviato le somministrazioni, altre cominceranno a metà ottobre. La vaccinazione è raccomandata e offerta gratuitamente a una larga fetta della popolazione, a partire dai bambini di sei mesi fino agli anziani over 60.
Il quadro nazionale e le raccomandazioni del Ministero
Il Ministero della Salute ha emanato la circolare con le raccomandazioni per la stagione, indicando l’avvio delle campagne dall’inizio di ottobre compatibilmente con la disponibilità dei vaccini. Il documento individua i destinatari principali dell’offerta gratuita: i bambini dai 6 mesi ai 6 anni, le persone di età pari o superiore a 60 anni, le donne in gravidanza o nel periodo immediatamente successivo al parto, gli operatori sanitari e le persone di tutte le età affette da patologie che aumentano il rischio di complicanze.
Rispetto alla scorsa stagione, l’età per la raccomandazione dei vaccini potenziati è stata abbassata a 60 anni.
Per i bambini al di sotto dei 9 anni mai vaccinati in precedenza sono previste due dosi a distanza di almeno quattro settimane; per quelli già immunizzati in passato è sufficiente una sola somministrazione. La vaccinazione, come sottolineato dalla circolare ministeriale, può essere effettuata in qualsiasi momento della stagione influenzale, anche per chi si presenta in ritardo, considerato che la risposta immunitaria impiega circa due settimane a svilupparsi pienamente.
La campagna in Umbria: 200mila dosi e priorità ai fragili
La Regione Umbria ha definito le linee guida e avviato la macchina organizzativa per distribuire capillarmente sul territorio oltre 200mila dosi di vaccino antinfluenzale. Il via è fissato per lunedì 5 ottobre. La fornitura comprende 146mila dosi di vaccino a risposta potenziata per la tutela degli anziani e dei soggetti più vulnerabili, 41.300 dosi di quadrivalente ad alta protezione, 13mila dosi in formato spray nasale per agevolare la somministrazione ai bambini e oltre 7.700 dosi ad alto dosaggio per le persone maggiormente a rischio.
La campagna non si limiterà alla sola influenza stagionale. Grazie alla collaborazione dei medici di medicina generale, dei pediatri di libera scelta, dei servizi farmaceutici e delle farmacie del territorio, verranno assicurate anche le immunizzazioni contro il virus respiratorio sinciziale, il Covid-19, lo pneumococco, l’herpes zoster e l’Hpv per i pazienti oncologici. Il bacino potenziale coinvolge l’intera popolazione umbra, con priorità assoluta per gli ultraottantenni, gli over 65, le persone con patologie croniche o tumorali e i bambini da sei mesi a 14 anni.
«Garantire la salute pubblica significa intervenire in anticipo e mettere in campo risorse concrete», ha dichiarato la presidente della Regione, Stefania Proietti, aggiungendo che l’obiettivo è «offrire una risposta tempestiva, capillare e sicura a tutti i nostri cittadini, partendo dai più deboli».
In Liguria vaccinazione gratuita per tutti dal 15 novembre
La Liguria ha scelto anche quest’anno di offrire gratuitamente la vaccinazione antinfluenzale all’intera popolazione, con un calendario progressivo che coinvolgerà prima le fasce più fragili e poi tutti i cittadini. Le somministrazioni ai bambini dai due anni di età sono già partite il 28 settembre negli studi pediatrici. Dal 5 ottobre sarà la volta delle Rsa, mentre dal 12 ottobre toccherà agli over 65, alle categorie a rischio e ai bambini dai sei mesi. Dal 15 novembre la vaccinazione sarà gratuita e aperta a tutta la popolazione.
Tra le novità di questa edizione c’è un open day vaccinale nell’ambito del Salone nautico internazionale di Genova, in programma lunedì 5 ottobre, con un ambulatorio mobile messo a disposizione dalla Croce Bianca. «In tutta la Liguria saranno organizzati diversi open day per consentire alla popolazione di vaccinarsi in modo comodo e sicuro, oltre alla vaccinazione all’interno delle Case di Comunità», ha spiegato l’assessore regionale alla Sanità, Massimo Nicolò, ricordando che restano attivi i canali tradizionali come medici di famiglia, pediatri e farmacie.
La Regione ha istituito una task force dedicata al coordinamento della campagna, guidata da Matteo Bassetti e Giancarlo Icardi, con il compito di garantire approvvigionamento, logistica e monitoraggio della circolazione virale.
La richiesta dei medici di famiglia
A pochi giorni dall’avvio della campagna, la Federazione Italiana Medici di Medicina Generale ha chiesto al Ministero della Salute e alle Regioni di valutare una gestione più elastica dei tempi. Secondo il segretario generale nazionale Silvestro Scotti, le proiezioni climatiche condizionate da El Niño indicano un autunno e un inverno potenzialmente più miti della norma, con la possibile conseguenza di una curva epidemica più lenta o spostata in avanti.
Da qui la proposta di prevedere fin d’ora la possibilità di prorogare le vaccinazioni almeno fino alla fine di gennaio 2027, qualora i dati di sorveglianza confermassero una circolazione virale ritardata. La FIMMG ha inoltre sollecitato il ripristino del flusso settimanale dei dati RespiVirNet per orientare la diagnosi differenziale e modulare la campagna sull’incidenza reale. «La campagna vaccinale non può svolgersi a scatola chiusa, con date rigide e senza dati», ha sostenuto Scotti.
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