Vicenza-Pisa 0-3, le pagelle: Sandon il migliore, Gagno due ottime parate ma il liscio indirizza la gara
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Redazione Sport
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Il Menti aspettava la riscossa dopo tre settimane di pausa, ma il Vicenza sprofonda ancora: il Pisa passa con un pesante 3-0, infligge al Lane la seconda sconfitta consecutiva e lascia aperti interrogativi sempre più pressanti sul momento della squadra di Gallo. I biancorossi incassano tre reti, faticano a costruire gioco e non riescono mai a trovare la forza per riaprire davvero la partita. La formazione toscana, invece, sfrutta qualità, organizzazione e maggiore concretezza, portando a casa un successo netto davanti agli 11.114 spettatori presenti sugli spalti.
Un avvio in salita e il vantaggio ospite
Gallo conferma il 3-5-2, con Gagno tra i pali e la linea difensiva composta da Cuomo, Leverbe e Marchizza. Sulle fasce agiscono Pietrelli e Sandon, mentre in mezzo Carraro dirige il gioco affiancato da Zonta e Pellizzari. Davanti spazio alla coppia Merkaj-Alessio. Il Pisa, privo di Petagna, si affida invece all'ex biancorosso Confente e parte con maggiore intraprendenza, costringendo il Lane ad abbassarsi e a difendersi con cinque uomini. La pressione ospite produce i primi pericoli con Tramoni e Correia, entrambi fermati da Gagno.
Al 19' arriva il vantaggio nerazzurro: corner di Tramoni, uscita imprecisa del portiere e Pittarello è pronto a insaccare. Il Vicenza prova a reagire, Sandon cerca Alessio e Zonta sfiora il pareggio al 26', ma Confente resiste. Il Pisa continua a rendersi pericoloso e Tramoni impegna ancora Gagno al 37', certificando le difficoltà dei padroni di casa.
Il raddoppio in apertura e il tris nel recupero
La ripresa comincia nel peggiore dei modi per i biancorossi. Dopo appena due minuti Calabresi brucia Marchizza e firma il raddoppio, mettendo in salita una partita già complicata. Gallo inserisce Rauti, poi Caferri e Valoti, ma la scossa non arriva. Al 57' Gagno deve superarsi su Pittarello, mentre due minuti dopo Moreo centra il palo. Il Pisa domina e il Lane fatica a contenere le accelerazioni avversarie. Entrano anche Moncini e Costa, senza però cambiare l'inerzia dell'incontro. All'83' Correia spreca una buona opportunità, ma al 92' Rao cala il tris e chiude definitivamente i conti.
Il triplice fischio certifica una sconfitta pesante, maturata senza una reazione convincente.
Le pagelle dei biancorossi
Tra i pali Gagno vive un pomeriggio da montagne russe: due ottime parate a limitare il passivo, ma il liscio in uscita sul corner del vantaggio indirizza la gara. Cuomo, poco protetto da Pietrelli, va in difficoltà sulle accelerazioni di Tramoni. Valoti, subentrato nella ripresa, non è ancora al meglio e ci prova con scarsi risultati. Leverbe non demerita in un pomeriggio complicato di lavoro intenso, mentre Costa, entrato nel finale, ci prova fino alla fine nonostante il passivo. Marchizza è in generale solido, ma è lui che si fa anticipare sullo 0-2.
Il migliore in campo per i biancorossi è Sandon, che tiene a bada Zanon senza rinunciare agli inserimenti.
Le parole di Zonta e Gallo
Tocca a Loris Zonta commentare la pesante sconfitta: «Ci tengo a ringraziare tutti i tifosi che sono rimasti fino all'ultimo e che ci hanno applaudito. C'è rammarico, perché siamo arrivati lì in fondo in diverse occasioni, ma ci è mancato qualcosa nella finalizzazione». Il centrocampista ha poi aggiunto: «Abbiamo sicuramente sofferto la squadra avversaria, che ha dimostrato di avere ambizioni diverse dalle nostre. Dobbiamo ripartire dalla reazione della squadra, che è viva dentro e ha voglia di rialzarsi».
In sala stampa Fabio Gallo ha ammesso la superiorità degli avversari: «Abbiamo perso contro una squadra molto forte: i valori si sono visti. Sotto l'aspetto caratteriale i ragazzi hanno dato un segnale importante, nonostante il risultato rotondo e la sconfitta meritata. Il Pisa ha sfruttato al meglio le occasioni che ha avuto e ha dimostrato di essere tra le formazioni più preparate di questo campionato». Il tecnico ha poi concluso: «Quando si subisce gol c'è sempre un errore. Bisogna stare vicino a questa squadra, come ha fatto il pubblico, che ringrazio. Oggi non ho voglia di fare nomi: le responsabilità è giusto che me le prenda io».
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