L'impresa italiana tra radici e futuro: la sfida del ricambio generazionale
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Redazione Economia
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L'impresa italiana, specialmente nel Nordest, si trova ad affrontare una sfida cruciale: coniugare la solida tradizione con l'innovazione necessaria per il futuro. Un recente incontro a Venezia, promosso da Il Gazzettino, ha riunito imprenditori e manager per analizzare questo tema, individuando nel ricambio generazionale il nodo centrale da sciogliere per garantire continuità e crescita.
La visione di Azzurra Caltagirone: da aziende di famiglia a famiglie di aziende
Azzurra Caltagirone, presidente di Caltagirone Editore, ha sottolineato come un'impresa che si rinnova sia un motore di crescita per il territorio. La sua visione punta a "trasformare le aziende di famiglia in famiglie di aziende", un approccio che unisce la forza della tradizione alla dinamicità dell'innovazione, proiettando l'identità locale su scala globale.
La sfida economica del passaggio generazionale
I numeri del ricambio generazionale sono impressionanti: entro i prossimi dieci anni saranno coinvolti circa 300 miliardi di euro. Nonostante l'enorme portata economica, circa la metà delle imprese a gestione familiare non pianifica adeguatamente questa transizione. La questione non è solo un trasferimento di proprietà, ma riguarda la continuità operativa e la capacità di preservare i valori fondativi adattandosi al mercato.
Il caso Pastificio Rana: collaborazione invece di passaggio
Un esempio virtuoso arriva dal gruppo Pastificio Rana. Per l'azienda veronese, il concetto di "passaggio" è superato da una collaborazione continua tra generazioni. L’approccio non è una lezione unilaterale dai senior ai giovani, ma un reciproco scambio che genera energia e nuove prospettive, attingendo dalle idee dei giovani senza recidere il legame con l'esperienza.
Il Nordest come laboratorio per l'Italia
L'incontro, moderato da Angela Pederiva, ha evidenziato come la partita per le imprese italiane si giochi sul duplice binario di radici e futuro. Il Nordest, con la sua vivace capacità imprenditoriale, è un osservatorio privilegiato per questo equilibrio, dove creatività, valori consolidati e capitali devono trovare una sintesi per vincere la sfida della competitività.




