Le nuove uniformi di Hogwarts e il ritorno alla tenuta di Ashridge nel reboot di Harry Potter

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Dalle nebbie dell'Hertfordshire, precisamente dalla tenuta di Ashridge, riaffiora un pezzo di storia magica. È lì, tra quegli stessi alberi che fecero da sfondo alle mirabolanti imprese de "Il Calice di Fuoco", che le riprese della nuova serie targata HBO stanno prendendo vita, riportando i protagonisti dove si tenne l'indimenticabile Coppa del Mondiale di Quidditch. Un ritorno alle origini, che si accompagna a una rivoluzione visiva destinata a far discutere gli appassionati di tutto il globo.

Il nuovo volto di Draco Malfoy e il cambio delle divise

Le immagini, circolate con la velocità di una scopa Nimbus, mostrano per la prima volta Lox Pratt, dal caratteristico ciuffo biondo platino, nei panni di Draco Malfoy. Accanto a lui, il nuovo trio formato da Dominic McLaughlin, che veste i panni dell'eroe con la cicatrice a saetta, Alastair Stout nel ruolo del fedele Ron Weasley e Arabella Stanton, pronta a impersonare l'inarrivabile Hermione Granger. Ciò che balza all'occhio, oltre ai volti freschi degli interpreti, è il radicale restyling imposto alle uniformi delle case di Hogwarts, un dettaglio non da poco che segna una netta distanza dalla tradizione iconografica consolidata dagli otto film.

La scelta del narratore e il distacco dai film

Mentre le divise scolastiche subiscono un'evoluzione, la struttura narrativa dello show sembra voler compiere un passo indietro, verso una forma più classica. Secondo voci riportate da Collider, infatti, la produzione starebbe valutando l'ingaggio dell'attore britannico Tom Turner nel ruolo di narratore. Una scelta, sebbene non ancora confermata ufficialmente, che traccerebbe un solco profondo rispetto alla trasposizione cinematografica, la quale affidava la storia interamente ai dialoghi e alle azioni dei personaggi, senza ricorrere a una voce fuori campo.

Un progetto ambizioso che riparte dalle fondamenta

L'intero progetto, che promette di riadattare fedelmente dalla prima all'ultima riga la saga letteraria di J.K. Rowling attraverso sette distinte stagioni, dimostra quindi una doppia anima: da un lato il rispetto per i luoghi simbolo che hanno reso celebre la saga sul grande schermo, dall'altro la volontà di costruire un'identità visiva e narrativa autonoma. Le riprese alla tenuta di Ashridge, che fanno ben sperare i puristi, si accompagnano così a cambiamenti estetici significativi e a possibili innovazioni di struttura, delineando i contorni di un'operazione che vuole distinguersi pur rimanendo profondamente radicata nel mondo magico.

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