Caso Henry Nowak, Starmer esprime seri dubbi sull’operato della polizia
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Esteri
-
Il caso Henry Nowak continua a scuotere il Regno Unito, mentre il primo ministro Keir Starmer ha espresso seri dubbi sull’operato della polizia dopo la morte dello studente di 18 anni avvenuta a Southampton lo scorso dicembre. Il giovane era stato accoltellato da Vickrum Digwa, un uomo di 23 anni, ma gli agenti intervenuti sul posto non compresero immediatamente quanto fosse grave la situazione e finirono per ammanettare la vittima morente. La vicenda è tornata al centro dell’attenzione pubblica dopo le valutazioni emerse nel procedimento giudiziario e le successive proteste che hanno coinvolto centinaia di persone.
Gli errori nell’intervento dopo l’accoltellamento
Secondo quanto emerso, alla polizia fu fornita una ricostruzione dei fatti che appariva convincente ma che si rivelò completamente falsa. Gli agenti si trovarono a operare in condizioni particolarmente difficili: era buio, Henry Nowak indossava una maglietta scura e il foro d’ingresso provocato dalla coltellata non era visibile. In quelle circostanze, gli operatori non compresero subito che il ragazzo fosse stato accoltellato e che necessitasse di un intervento immediato. Il giudice ha evidenziato come la versione inizialmente accettata dagli agenti abbia influenzato in modo determinante la gestione dell’episodio.
La ricostruzione dei fatti indica che Vickrum Digwa sostenne di essere stato vittima di un’aggressione razzista. Gli agenti credettero inizialmente a quel racconto e concentrarono la propria attenzione sulla persona che in realtà era stata colpita mortalmente. Il caso è diventato uno dei più discussi nel Paese proprio per la sequenza di errori e incomprensioni che hanno caratterizzato i primi momenti successivi all’accoltellamento. Le parole attribuite a Henry Nowak, che avrebbe ripetuto di non riuscire a respirare, hanno ulteriormente alimentato il dibattito sull’intervento delle forze dell’ordine.
Le proteste e la risposta del governo britannico
La vicenda ha provocato forti reazioni nel Regno Unito, dove le critiche rivolte alla polizia si sono intrecciate con manifestazioni di protesta. Nelle ultime ore diverse centinaia di persone sono scese in piazza a Southampton per contestare quanto accaduto. Le tensioni sono però degenerate in episodi di violenza contro gli agenti, attribuiti a gruppi della destra e dell’estrema destra. Le autorità hanno confermato l’arresto di almeno due persone in seguito agli scontri registrati durante la manifestazione.
Intervenendo davanti al Parlamento britannico il 3 giugno 2026, Keir Starmer ha reso omaggio alla famiglia del giovane. Il primo ministro ha sottolineato la dignità mostrata dai parenti di Henry Nowak dopo la perdita del figlio in circostanze definite terribili, prendendo allo stesso tempo le distanze dalle violenze avvenute durante le proteste. Le sue dichiarazioni hanno contribuito a riportare l’attenzione sia sulle responsabilità emerse nella gestione dell’intervento di polizia sia sulla necessità di evitare ulteriori escalation nelle piazze britanniche, mentre il caso continua ad alimentare un intenso dibattito pubblico nel Paese.




