Incidente mortale sulla pista di collaudo Porsche a Nardò
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Redazione Interno
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L'incidente mortale avvenuto sulla pista di collaudo Porsche di Nardò ha causato la morte del collaudatore Mattia Ottaviano. L'incidente è stato causato da un improvviso cambio di corsia della moto che Ottaviano stava testando al momento.
Dettagli dell'incidente
La pista di collaudo è composta da quattro corsie, ognuna dedicata a una velocità differente a seconda dei mezzi che vengono collaudati. La Ducati Panigale guidata da Ottaviano procedeva sulla corsia esterna ad una velocità sostenuta, regolarmente consentita dalle norme di sicurezza interne. Per cause ancora in corso di accertamento, la moto avrebbe invaso la corsia destinata alla velocità più bassa, dove transitava una Porsche Panamera, tamponandola violentemente.
Reazioni all'incidente
In seguito all'incidente, la Cgil ha proclamato uno sciopero per turno, con presidio davanti ai cancelli del Nardò Technical Center per la giornata di domani. Sarà presente anche la segretaria generale della Cgil Puglia, Gigia Bucci.
Chi era Mattia Ottaviano
Mattia Ottaviano, noto come Desmo, era un pilota di 36 anni di Tuglie, nel Gallipolino. Rischiava la vita, sfrecciando in sella alle moto a oltre 200 all'ora sulle piste di collaudo del Nardò Technical Center (Ntc), una divisione della Porsche. Ottaviano guadagnava poco più di 1.200 euro al mese e aveva un contratto da commerciante, come denuncia il segretario generale della Fiom Cgil di Lecce e Brindisi, Ciro Di Gioa. Mattia è deceduto nella mattinata del 21 febbraio, a causa delle ferite riportate nello scontro tra la moto che stava testando e una vettura, anch'essa in fase di testing.




