Ryanair, volo Bergamo-Catania: 19 ore di ritardo e solo 4 euro per la colazione
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Redazione Economia
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Un risveglio alle 4.30 del mattino, la valigia già pronta e la corsa verso il gate, per poi scoprire che l’aereo non sarebbe partito prima delle 15. Una beffa lunga diciannove ore, quella che ha trasformato il volo Ryanair FR2892, in partenza da Bergamo Orio al Serio e diretto a Catania, in un vero e proprio calvario per i centinaia di passeggeri rimasti intrappolati in un limbo fatto di attese, stanchezza e informazioni frammentarie.
Vacanze, impegni di lavoro o rientri in famiglia: i motivi per mettersi in viaggio erano tanti e tutti legittimi, ma la realtà dei fatti ha inchiodato ognuno di loro a una sedia del terminal, con la rabbia che cresceva di ora in ora davanti a un tabellone che non cambiava mai.
La notte in aeroporto e il voucher da 4 euro
Il disagio, attribuito a un guasto tecnico che la compagnia non ha voluto dettagliare nei comunicati ufficiali, ha costretto i passeggeri a trascorrere la notte nello scalo bergamasco. Se qualcuno è riuscito a procurarsi una camera d’albergo, per poi rimettersi in viaggio all'alba verso il terminal, la maggior parte di loro ha dovuto accamparsi sulle poltroncine del gate, tra sacchi a pelo improvvisati e occhi stanchi.
La tensione è esplosa quando la compagnia ha distribuito un voucher da 4 euro per il rinfresco, una cifra giudicata irrisoria e offensiva dalla maggior parte dei viaggiatori, considerando che una semplice colazione in aeroporto costa ben più di quel taglio. Dall’altra parte del tragitto, nella città siciliana, la situazione non era migliore: chi aspettava l’aereo per Orio ha vissuto le stesse ore d’attesa, alimentando un senso di frustrazione che ha attraversato tutta la penisola.
La rivolta al gate e l'intervento delle forze dell'ordine
La pazienza, inevitabilmente, ha ceduto il passo alla protesta quando i passeggeri si sono resi conto che la partenza, più volte annunciata e poi puntualmente rinviata, slittava ulteriormente verso il tardo pomeriggio. Al gate si è scatenata una vera e propria rivolta, con i viaggiatori che chiedevano a gran voce risposte concrete e soluzioni immediate; la situazione è degenerata al punto da richiedere l'intervento delle forze dell'ordine per riportare la calma e gestire la folla.
La compagnia aerea, nel frattempo, continuava a fornire aggiornamenti vaghi e frammentari, senza chiarire la natura del problema tecnico che aveva bloccato il velivolo, né tantomeno prospettando un piano per assistere dignitosamente i passeggeri rimasti in balia degli eventi.
Le conseguenze e i diritti dei passeggeri
Se per alcuni si trattava di una vacanza ormai compromessa, per altri le ricadute sono state ben più pesanti: impegni di lavoro saltati, riunioni mancate e, nel caso di chi doveva rientrare in famiglia, un'interruzione forzata che ha aggiunto stress a stress.
La vicenda del FR2892 non è purtroppo un caso isolato nel panorama dei trasporti low-cost; solo pochi giorni prima, un altro volo Ryanair sulla tratta Alghero-Bari aveva accumulato oltre nove ore di ritardo, con i passeggeri lasciati a dormire in aeroporto senza alcun alloggio e con lo stesso voucher da 4 euro come unico "risarcimento" immediato.
In quel caso, come ricorda la società specializzata «RimborsoAlVolo», i malcapitati avrebbero diritto a un risarcimento fino a 250 euro a viaggiatore, una cifra che, sulla carta, dovrebbe compensare i gravi disservizi subiti, ma che non restituisce certo il tempo e la serenità perduti.




