Cambio di guardia in Niger: militari russi prendono il posto degli americani
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Redazione Esteri
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Il 16 marzo, il governo golpista di Niamey ha chiesto agli Stati Uniti di ritirare le proprie truppe dal Niger. In risposta, Washington ha iniziato a sgombrare le sue forze. Tuttavia, alcuni militari americani rimangono nella Air Base 101, situata nelle immediate vicinanze dell’aeroporto Diori Hamani di Niamey.
Una convivenza forzata
In un singolare sviluppo, i militari russi, arrivati a metà aprile, si sono installati in un hub diverso all'interno dello stesso aeroporto. Questa situazione ha portato a una convivenza forzata tra le truppe americane e russe, creando una situazione strategicamente imbarazzante per l'amministrazione Biden.
La sfida geopolitica per l'Africa
Gli Stati Uniti stanno perdendo la sfida geopolitica per il futuro dell’Africa. L’incontro ravvicinato avvenuto nei giorni scorsi in Niger tra i soldati americani, cacciati dal paese, e quelli russi, invitati al loro posto, è solo l’ultimo esempio di un riallineamento strategico in corso nella regione del Sahel. Questo riallineamento minaccia di contagiare l’intero continente, con Russia e Cina che stanno diventando sempre più egemoni.
La crisi potenziale nella Air Base 101
La presenza simultanea di truppe americane e russe nella Air Base 101 potrebbe portare a una potenziale crisi. Senza una vera strategia, l'amministrazione Biden rischia di perdere ulteriore terreno in Africa, un continente dove la presenza di Russia e Cina è in costante crescita. La situazione in Niger è solo l'ultimo esempio di come gli Stati Uniti stiano perdendo la loro influenza in Africa.




