Aggressione al sindaco di Castiglione del Genovesi, l'uomo è ricoverato in prognosi riservata
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Redazione Interno
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Un'aggressione violenta, che ha dell'agguato, ha colpito nella serata di Santo Stefano il primo cittadino di Castiglione del Genovesi, Carmine Siano. L'uomo, un ingegnere alla guida del piccolo comune cilentano, è stato atteso nei pressi della propria abitazione, in via provinciale Madonnelle, intorno alle venti e trenta, da un individuo incappucciato che, celandosi nell'oscurità, lo ha colpito ripetutamente con quello che viene descritto come un bastone o, secondo altre versioni, un'asta metallica. L'assalitore, dopo aver inflitto al sindaco ferite gravi e fratture, si è dato alla fuga lasciandolo a terra dolorante, mentre il movente dell'atto resta al momento totalmente oscuro, escludendo però le forze dell'ordine, in base alle prime constatazioni, l'ipotesi della rapina.
L'agguato e le gravi ferite riportate
Siano, che si stava probabilmente recando a un evento legato alle festività, non ha avuto scampo dinanzi alla furia cieca dell'aggressore, il quale non ha proferito parola durante l'assalto. I colpi, inferti con brutale determinazione, hanno causato al primo cittadino traumi diffusi su tutto il e la perdita, come riferito, di un dito. Trasportato d'urgenza all'ospedale di Salerno, il sindaco è stato sottoposto a un intervento chirurgico in ortopedia e le sue condizioni, tuttora oggetto di valutazione, rimangono tali da giustificare una prognosi riservata, mentre i medici ne monitorano l'evoluzione.
Le indagini dei carabinieri in corso
Sul caso, che ha gettato nello sconcerto l'intero paese, sono già al lavoro i carabinieri della compagnia di Salerno, i quali stanno setacciando la zona e raccogliendo ogni possibile elemento utile a ricostruire la dinamica precisa e, soprattutto, a risalire all'identità dell'esecutore materiale. L'inchiesta, che procede su un doppio binario volto sia a individuare il responsabile sia a chiarire le ragioni dell'attacco, si concentra ora sull'analisi di eventuali immagini di videosorveglianza e sull'ascolto di testimoni, sebbene la collocazione temporale e il luogo dell'agguato non favoriscano, al momento, la raccolta di elementi decisivi.
Il quadro d'insieme e il clima di incertezza
Episodi di tale gravità, che vanno a colpire direttamente le istituzioni nel loro rappresentante locale, non possono che sollevare interrogativi profondi sul clima sociale e sulle tensioni che, a volte, attraversano anche le realtà più piccole e apparentemente tranquille. Mentre il sindaco affronta la convalescenza, le forze dell'ordine sono chiamate a dipanare una matassa particolarmente intricata, nella quale l'assenza di un movente chiaro rende ogni pista potenzialmente percorribile, dall'ambito personale a quello, pur remoto, dell'intimidazione politica. La mancanza di parole e di una richiesta precisa durante l'aggressione, del resto, aggiunge un ulteriore tassello di opacità a un quadro già fosco, che attende di essere illuminato dai risultati investigativi.




