Nir Forti, il terzo disperso italo-israeliano: la mamma racconta
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Redazione Interno
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Nir Forti, un ragazzo intelligente e solare, innamorato della musica e della sua fidanzata Shai, con la quale vorrebbe sposarsi presto. Questo è il ritratto che la signora Tova traccia di suo figlio Nir Forti, trent’anni da compiere il 1 novembre. Di lui non si hanno notizie da tre giorni, quando con la sua ragazza e altri due amici si era recato al rave nel deserto.
Dopo l'attacco di Hamas, c'è un terzo cittadino italo-israeliano disperso. Si chiama Nir Forti e si trovava probabilmente al rave nel deserto, teatro di una strage di giovanissimi. Intanto Netanyahu e uno dei leader dell'opposizione Gantz trovano accordo per un governo di emergenza nazionale.
Inoltre, c'è una coppia con doppio passaporto che non risponde all'appello dal giorno dell'attacco di Hamas. Le parole di Nadav Kipnis in un'intervista all'Associated Press rivelano che "Pensiamo che i nostri genitori siano stati rapiti e non uccisi. Prima di tutto perché a oggi, a differenza dei parenti di altre famiglie che vivevano nel kibbutz, non abbiamo ricevuto notizie relative alla loro morte, e in secondo luogo perché ci siamo confrontati con altre persone nel kibbutz che ci hanno detto che la casa era vuota ed era stata bruciata, quindi tendiamo a pensare che siano stati rapiti".




