Furio Colombo, un ricordo personale

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   Furio Colombo, giornalista di grande spessore e figura poliedrica, si è spento all'età di 94 anni. Nato il giorno di Capodanno del 1931 a Chatillon, in Valle d'Aosta, Colombo ha lasciato un'impronta indelebile nel panorama giornalistico italiano. La sua carriera, iniziata negli anni '60, è stata caratterizzata da una straordinaria capacità di coniugare l'impegno politico con una profonda conoscenza della cultura americana, maturata durante i suoi anni di lavoro e insegnamento negli Stati Uniti.

Nel corso della sua vita, Colombo ha saputo destreggiarsi tra diverse identità e ideologie, passando da comunista a filoamericano, da kennediano a obamiano, senza mai perdere la sua integrità intellettuale. La sua amicizia con Joan Baez, incontrata per la prima volta nel 1967 nei camerini del Teatro Sistina, è solo uno dei tanti esempi della sua capacità di intrecciare relazioni significative con personalità di spicco del panorama culturale e politico internazionale.

Colombo è stato anche un fervente sostenitore della memoria storica, battendosi per l'istituzione della Giornata della Memoria in Italia. Il suo ultimo libro, "La fine di Israele", uscirà postumo proprio in occasione di questa ricorrenza, a testimonianza del suo impegno costante per la verità e la giustizia.

Il feretro di Furio Colombo è arrivato oggi al cimitero acattolico di Roma, dove si terrà una cerimonia privata, rispettando il desiderio della famiglia di mantenere un momento di intimità nel dolore.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.