Il mistero del patrimonio di Amedeo Matacena, tra testamenti sospetti e omicidi
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Redazione Interno
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Amedeo Matacena, ex parlamentare di Forza Italia e imprenditore nel settore dei traghetti, è morto a Dubai, dove viveva da latitante da dieci anni. La sua morte, avvenuta il 25 giugno 2022, ha sollevato numerosi interrogativi, soprattutto riguardo al suo patrimonio e alle circostanze della sua scomparsa.
Tra gli indagati figura Maria Pia Tropepi, ultima moglie di Matacena, accusata di omicidio del marito e della suocera, Raffaella De Carolis. Tropepi, estetista senza alcuna iscrizione all'ordine dei medici, è sospettata di aver avvelenato entrambi. Gli inquirenti hanno riesumato i cadaveri per ulteriori accertamenti.
Un testamento olografo, firmato da Matacena a Dubai sette giorni dopo la morte della madre, nomina Tropepi come erede universale. Questo documento, insieme al prelievo di due milioni di euro a Montecarlo da parte della madre di Matacena, ha alimentato i sospetti. Il testamento è stato redatto in circostanze dubbie, e gli investigatori stanno cercando di capire se sia autentico o frutto di falsificazione.
Martino Politi, storico collaboratore della famiglia Matacena, è anch'egli indagato per falsità in testamento olografo e indebito utilizzo di strumenti di pagamento.




