Chiara Bordi: un nuovo volto per la disabilità
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Chiara Bordi, la 23enne tarquiniese, ha fatto il suo debutto su Canale 5 nella serie "I fantastici 5" con Raoul Bova. Il suo monologo, andato in onda nell'ultima puntata delle Iene, ha affrontato un argomento poco noto ma importante: l'abilismo.
L'abilismo e la sua definizione
L'abilismo è un atteggiamento discriminatorio e pregiudizialmente svalutativo verso le persone con disabilità. È un termine poco noto, ma che si colloca alla pari di bullismo, classismo, mobbing, omofobia, razzismo, sessismo e xenofobia.
Il messaggio di Chiara Bordi
Chiara Bordi ha espresso il suo punto di vista sul pietismo che spesso circonda le persone con disabilità. Ha sottolineato che non tutte le persone con disabilità sono dolci e carine, e che, come chiunque altro, possono benissimo non piacere.
La rappresentazione della disabilità nella fiction
La fiction "I fantastici 5" rappresenta un passo avanti nella rappresentazione delle persone con disabilità. Per la prima volta, forse, queste persone non vengono rappresentate come eroi positivi, ma come individui sfaccettati, a volte anche cattivi, esattamente come chiunque altro.
La serialità italiana e la sua evoluzione
La serialità italiana sta esplorando territori mai inesplorati prima, con una certa spregiudicatezza che fa solo bene alla varietà di racconti proposti. Tuttavia, il coraggio non basta: perché una storia funzioni, nel 2024, serve anche una messa in scena che sia onesta con il pubblico.




