Prende a sassate una donna senza motivo, congolese arrestato per tentato omicidio a Sondrio
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Redazione Interno
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Venerdì scorso, nel pomeriggio, una tranquilla via di Sondrio – quella del ponte di Gombaro, per l’esattezza – è stata teatro di un’aggressione brutale e, a quanto pare, del tutto immotivata. Una donna di 54 anni, mentre stava semplicemente camminando, è stata improvvisamente scaraventata a terra e poi colpita ripetutamente con dei sassi. L’aggressore, un cittadino congolese di 36 anni (classe 1989), la cui posizione sul territorio nazionale è risultata regolare in attesa dell’approvazione della richiesta di asilo, non conosceva affatto la vittima. Un dettaglio, quest’ultimo, emerso dalle indagini e che ha confermato la totale casualità e gratuità del gesto, il quale avrebbe potuto facilmente trasformarsi in un omicidio.
La furia dell’uomo non si è esaurita con la prima vittima. Un’altra donna, che passava in auto nei pressi di via Lungo Mallero Cadorna, ha visto la scena e si è fermata per prestare soccorso; ma anche lei è stata aggredita. A fermare quella che appare come una furia insensata sono stati gli agenti della Questura, la cui tempestività è stata pubblicamente ringraziata dal marito della donna ferita. “Non posso che ringraziare chi ha chiamato il 112 e i soccorsi e la Polizia – ha dichiarato l’uomo ai cronisti – per la tempestività con la quale sono intervenuti. Per fortuna l’hanno fermato in tempo, altrimenti oggi saremmo a raccontare una storia ben diversa”.
Un’aggressione folle e senza movente
Le conseguenze, per la 54enne di Sondrio, sono state pesantissime. La donna, che è tuttora ricoverata in ospedale in uno stato di choc profondo – da cui, secondo i sanitari, non sarà semplice uscire – ha riportato una doppia frattura alla mandibola. Un intervento chirurgico è già stato programmato. Il marito, nel raccontare l’accaduto, ha rivelato che la moglie non ricorda nulla di quanto successo: un vuoto di memoria che la protegge, forse, dal peso di un agguato ricevuto mentre si stava semplicemente recando a casa dopo il lavoro. “Stava per essere uccisa”, ha aggiunto l’uomo, sottolineando ancora una volta la pericolosità di un episodio che poteva concludersi in tragedia.
Il richiedente asilo in carcere per tentato omicidio
L’aggressore, il congolese di 36 anni, è stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio. La sua posizione giudiziaria, al momento, è quella di un indagato che si trova già in carcere. Le forze dell’ordine hanno ricostruito la dinamica senza particolari difficoltà, anche grazie alle testimonianze di chi ha assistito alla scena o è intervenuto subito dopo. Non emergono, dalle prime verifiche, precedenti specifici che possano spiegare la violenza inaudita di un attacco con pietre ai danni di due sconosciute. L’uomo, come detto, era regolare sul territorio nazionale e in attesa di una risposta sulla sua domanda di asilo; una circostanza, questa, che non ha però impedito l’arresto immediato.
Il racconto del marito e la paura per il linciaggio sfiorato
“Non posso che ringraziare”, ha ripetuto il coniuge della donna, la cui gratitudine verso chi ha chiamato i soccorsi è apparsa sincera e commossa. Le sue parole restituiscono l’idea di quanto il tempo, in simili frangenti, faccia la differenza. L’intervento degli agenti ha infatti evitato che la furia omicida dell’aggressore potesse proseguire, magari colpendo altre persone o finendo per uccidere la stessa 54enne. La donna, ora, è sotto choc e dovrà affrontare un lungo recupero, sia fisico che psicologico. Il marito, nel riferire ai giornali locali (tra cui “Il Giorno”), ha voluto sottolineare come si sia trattato di un gesto folle, dettato da una violenza inaudita e senza alcun movente apparente. Un episodio, insomma, che ha scosso profondamente la tranquilla cittadina lombarda e che ora dovrà essere chiarito in tutte le sue inquietanti sfumature.




