Ferrari a Imola, Vasseur: "Sfruttare il potenziale della SF-25"

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Redazione Sport Redazione Sport   -   "Potenziale" è la parola che più spesso è risuonata nelle dichiarazioni della Ferrari nelle prime sei gare di un mondiale iniziato con aspettative ben più alte rispetto ai risultati finora ottenuti. La SF-25, che pure ha dimostrato lampi di competitività – come in Arabia Saudita, dove Charles Leclerc ha conquistato il podio in gara ma non in qualifica – non è ancora riuscita a esprimere quella costanza necessaria per lottare stabilmente con la McLaren. Se da un lato la monoposto di Maranello, quando trova la giusta finestra, è in grado di competere per i piazzamenti di vertice, dall’altro manca quel passo decisivo per ambire alla vittoria.

Dopo le tappe in Oceania, Asia e America, la Formula 1 torna in Europa, e lo fa nel luogo simbolo per la Scuderia: l’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola, a pochi chilometri dalla fabbrica dove nascono le rosse. Un appuntamento che per il team rappresenta quasi un "Gran Premio di casa", un’occasione per ripartire dopo un avvio di stagione deludente. Frédéric Vasseur, team principal della Ferrari, ha sottolineato come il lavoro degli ultimi giorni sia stato mirato a ottimizzare ogni dettaglio della vettura, permettendo sia a Leclerc che a Lewis Hamilton di sfruttarne al massimo le caratteristiche.

Quello di Imola è solo il primo dei tre appuntamenti europei consecutivi, che proseguiranno a Monaco e Barcellona, dove un cambiamento regolamentare potrebbe alterare gli equilibri. A partire dal Gran Premio di Spagna, infatti, verranno introdotte nuove norme che limiteranno la flessibilità delle ali anteriori, riducendo le deformazioni consentite durante i test statici. Una modifica che, rendendo le monoposto più rigide, potrebbe penalizzare alcuni team più di altri. La Ferrari, intanto, sta lavorando per risolvere le criticità del retrotreno, un punto debole che finora ha condizionato il bilanciamento della vettura.

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