Pd in piazza per l’Ucraina, ma la sinistra va in ordine sparso
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Redazione Interno
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Il Partito Democratico scende in piazza oggi, in una dozzina di città italiane, per manifestare solidarietà all’Ucraina nel terzo anniversario dell’aggressione russa, iniziata il 24 febbraio 2022. Tuttavia, non tutti i partiti della sinistra hanno scelto di aderire alla mobilitazione. Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra, infatti, hanno disertato l’appuntamento, ritenendo forse poco opportuno farsi fotografare tra le bandiere gialle e blu delle associazioni ucraine in Italia. Una scelta che, al di là delle motivazioni, evidenzia ancora una volta le divisioni interne a un campo politico che fatica a trovare una linea comune su temi cruciali come la guerra e la solidarietà internazionale.
Le manifestazioni, organizzate in collaborazione con le associazioni ucraine locali, non si limitano a commemorare le vittime del conflitto, ma intendono anche raccogliere fondi per sostenere gli ospedali di Kyiv, Odesa e L’viv, attraverso l’acquisto di kit chirurgici. Un gesto concreto, che si aggiunge alle parole di condanna verso quella che viene definita una “vile invasione”, responsabile di crimini di guerra e distruzioni su larga scala. A Padova, ad esempio, il gruppo “Liberi Oltre le Illusioni” ha promosso un’iniziativa in cui la memoria delle vittime si intreccia con la volontà di sostenere chi ancora resiste sotto le bombe.
Intanto, a Bolzano, la comunità ucraina si è riunita in Piazza Tribunale per ricordare l’inizio del conflitto. Un centinaio di persone hanno reso omaggio ai caduti, celebrato la resistenza del loro Paese e ringraziato l’Italia e l’Europa per il sostegno ricevuto. Un momento di raccoglimento, che però non può cancellare il dolore di chi, come Jarek, un bambino di meno di dieci anni, ha vissuto sulla propria pelle l’orrore della guerra. La sua storia, come quella di tanti altri, inizia con una fuga organizzata dalla madre, Hanna, che lo ha portato lontano dalla zona di Zaporizhzhia, una delle aree più colpite dai combattimenti. Una guerra che, come un rullo compressore, travolge tutto ciò che incontra: case, scuole, ospedali, ma soprattutto vite umane, con i bambini spesso tra le prime vittime.




