Processo Salvini-Open Arms, la richiesta di condanna e risarcimento
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Redazione Interno
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La Procura di Palermo ha chiesto sei anni di reclusione per Matteo Salvini, ex Ministro degli Interni, nel processo Open Arms. L'accusa è di sequestro di persona e rifiuto di atti di ufficio. La richiesta di condanna è stata accompagnata da una richiesta di risarcimento danni di circa un milione di euro da parte delle parti civili.
Il caso risale al 2019, quando Salvini, allora Ministro degli Interni, negò lo sbarco a 147 migranti a bordo della nave Open Arms. La nave, gestita dall'omonima ONG spagnola, rimase bloccata al largo di Lampedusa per 19 giorni. La decisione di Salvini scatenò un acceso dibattito politico e legale.
La Procura di Palermo ha depositato la memoria conclusionale il 14 settembre, riassumendo i capi d'accusa. Secondo l'accusa, Salvini avrebbe abusato del suo potere, privando i migranti della libertà personale. La difesa, invece, sostiene che l'ex Ministro agì nell'interesse nazionale e in conformità con le leggi italiane ed europee.
Il processo ha visto la partecipazione di numerosi testimoni, tra cui membri dell'equipaggio della Open Arms e funzionari governativi.




