Italia d'oro, d'argento e di bronzo: una notte di trionfi a Lublino
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Redazione Sport
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La quarta giornata dei Campionati europei di nuoto in vasca corta, disputati nelle vasche polacche di Lublino, si è trasformata in una vera e propria affermazione tricolore, capace di riscattare, con il peso di tre metalli preziosissimi, le delusioni delle prime finali serali. Quelle in cui, come spesso accade in simili raduni, gli azzurri avevano faticato a inserirsi nella lotta per il podio, con un quarto posto di Simone Stefani nei 50 farfalla – vinti dallo svizzero Noè Ponti – che era rimasto il risultato più significativo, seppur amaro, di un inizio di serata altrimenti opaco.
Ceccon riconquista l'Europa con una rimonta da campione
A cambiare radicalmente la percezione della gara è stato, con la consueta carica emotiva che lo contraddistingue, Thomas Ceccon, il quale ha finalmente archiviato un periodo senza vittorie internazionali nella sua specialità regina. L'azzurro, che non vinceva un Titolo importante dai Giochi di Parigi, ha saputo gestire una finale dei 100 dorso estremamente tirata, partendo non proprio in scia ai leader. Terzo alla virata dei 50 metri, ha infatti avviato una progressione potente e inesorabile, caratterizzata da una bracciata lunga e dominante, che gli ha consentito di staccare tutti gli avversari e di toccare per primo il bordo vasca con un tempo di 49"29. Un crono che, oltre a valergli l'oro europeo, rappresenta un nuovo personale, migliorato di ben trenta centesimi, e che sancisce il suo ritorno allo stato d'oro del nuoto italiano, dopo la sconfitta patita ai mondiali di Singapore.
Il bis di Quadarella e il bronzo di una squadra in crescita
Se Ceccon ha acceso i riflettori, non è certo rimasta nell'ombra Simona Quadarella, la quale ha firmato una prestazione di altissimo livello negli 800 stile libero. La nuotatrice romana, che già in queste fasi stagionali aveva mostrato una condizione brillante, ha nuotato con una grinta e una regolarità esemplari, conquistando non solo la medaglia d'argento ma anche il primato italiano della specialità in vasca corta, che era atteso da tempo. Un risultato, il suo, che conferma una crescita costante anche nel circuito delle piscine da 25 metri e che arricchisce un medagliere azzurro già luminoso. A completare il quadro della serata, contribuendo a quella che può essere definita una celebrazione a tutto tondo, è arrivato anche un bronzo, a testimonianza della solidità e della profondità del gruppo azzurro, capace di lottare per il podio in discipline molto diverse tra loro.
Le batterie del mattino e il percorso verso le semifinali
Il percorso verso questi trionfi serali era passato, come di consueto, attraverso le batterie del mattino, dove gli atleti italiani avevano lavorato con l'obiettivo primario di assicurarsi l'accesso alle fasi successive. Tra questi, Anita Gastaldi è riuscita a centrare la semifinale nei 200 misti, inserendosi in un lotto di sedici nuotatrici qualificate tra le quali spiccavano nomi affermati come l'israeliana Anastasia Gorbenko e l'olandese Marrit Steenbergen. Nel contempo, anche il quartetto misto della 4x50 mista si era garantito l'accesso alla finale, dimostrando come la squadra nel suo complesso stesse navigando a vista alta in un contesto competitivo di altissimo livello, dove ogni passaggio è fondamentale per costruire il successo della giornata agonistica.




