L'Italia brilla a Lublino: oro europeo nella 4x50 mista mixed del nuoto
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Redazione Sport
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La seconda giornata degli Europei in vasca corta di Lublino, che si svolgono in Polonia, si è conclusa con un nuovo, fragoroso scatto d'orgoglio italiano proveniente dalle corsie delle staffette. Dopo il successo della 4x50 stile libero maschile, è toccato infatti al quartetto misto, composto da Francesco Lazzari, Simone Cerasuolo, Silvia Di Pietro e Sara Curtis, salire sul gradino più alto del podio e bissare il Titolo continentale conquistato l'anno precedente. Con un tempo di 1'36"09, che stabilisce peraltro il nuovo record dei Campionati, i quattro azzurri hanno resistito al finale spietato dell'Olanda, giunta seconda a soli nove centesimi, e hanno contenuto l'entusiasmo dei padroni di casa polacchi, terzi con 1'36"98, regalando così al nuoto italiano il secondo oro in queste rassegne.
Una vittoria costruita frazione dopo frazione
La gara, la cui partenza è stata affidata a Francesco Lazzari, ha visto l'atleta chiudere la sua frazione a dorso in 22"88, consegnando la squadra in seconda posizione. Simone Cerasuolo, alla bracciata, ha quindi compiuto un'operazione fondamentale, portando l'Italia in testa con un passaggio da 25"67 che, sebbene non fulmineo, ha permesso di gestire il vantaggio. Tocca poi a Silvia Di Pietro, la cui fase a farfalla, chiusa in 24"62, ha mantenuto la leadership nonostante la pressione degli avversari. Sara Curtis, infine, chiamata a chiudere la staffetta nello stile libero, ha prodotto una frazione di 22"92, resistendo con freddezza al ritorno forsennato dell'ultima nuotatrice olandese e assicurando alla squadra il primato continentale, il quale, va sottolineato, arriva a distanza di soli due anni dal trionfo di Otopeni.
Il contesto di una giornata in chiaroscuro
Questo acuto collettivo, che ha riunito le forze maschili e femminili in vasca, ha rappresentato il momento di maggior splendore per la spedizione azzurra in una giornata che, al di là del podio, ha offerto però diverse prestazioni sottotono nelle gare individuali. Alcuni nuotatori, nonostante fossero riusciti a qualificarsi per le semifinali al mattino, nel pomeriggio non sono infatti riusciti a esprimere quel cambio di passo necessario per competere con le migliori, restando talvolta troppo distanti in specialità che richiedono, come i misti, una precisione assoluta nelle virate e nelle fasi subacquee. Si è trattato, per alcuni di loro, di prove discrete ma non certo brillanti, le quali hanno mostrato come il lavoro per affinare i dettagli tecnici resti sempre cruciale.
Il valore di un successo di squadra
La vittoria della 4x50 mista mixed, la cui rilevanza è amplificata dal fatto di essere stata ottenuta contro nazioni dal ricchissimo palmarès come l'Olanda, dimostra ancora una volta come il meccanismo di squadra rappresenti un punto di forza costante per il nuoto italiano in queste competizioni a squadre. I quattro atleti, i quali hanno dato tutto nonostante il carico delle gare disputate in precedenza nella giornata, hanno saputo fondere le loro energie in un risultato superiore alla somma delle singole parti, un aspetto, questo, che spesso fa la differenza nelle staffette più brevi dove ogni centesimo è conteso. L'episodio, del resto, si inserisce in un filone di successi che vede l'Italia esprimere regolarmente il suo meglio proprio quando le forze si uniscono, confermando una solidità di gruppo che pochi riescono a eguagliare.




