Italia a Lublino, il nuoto azzurro brilla nell'ultima giornata degli europei in vasca corta
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Redazione Sport
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Un'ondata di risultati prestigiosi, culminata in un finale di straordinario impatto, ha caratterizzato la chiusura degli europei di nuoto in vasca corta a Lublino, dove il team italiano ha saputo esprimere una forma scintillante. La giornata conclusiva, in particolare, è stata segnata da performance che hanno portato l'Italia a salire più volte sul podio, confermando la bontà di un lavoro meticoloso e la crescita di atleti ormai maturi per i livelli continentali.
Il trionfo di Sara Curtis, oltre il malessere
A dominare la scena, in una prova di forza di carattere e tecnica, è stata Sara Curtis, la quale, nonostante un attacco di febbre occorsole nella serata precedente, ha offerto una doppia prestazione da antologia. La diciannovenne piemontese ha infatti conquistato l'oro nei 50 metri dorso, non semplicemente vincendo ma stabilendo con un tempo di 25"49 il nuovo record europeo, migliorando di ben undici centesimi il precedente primato che resisteva dal 2020. Un'affermazione, la sua, ottenuta condurre la gara dall'inizio alla fine, precedendo la francese Analia Pigree e l'olandese Maaike de Waard. Poche gare dopo, come a dimostrare una resistenza fisica fuori dal comune, la stessa Curtis è salita di nuovo sul podio, aggiudicandosi la medaglia d'argento nei 50 metri stile libero, a completare una raccolta personale già ricca di altri allori in queste rassegne.
L'oro di Cerasuolo e i bronzi che contano
Il momento d'oro maschile è stato invece firmato da Simone Cerasuolo, il quale ha vinto la finale dei 50 metri rana, aggiudicandosi il Titolo continentale e regalando all'Italia un'altra medaglia preziosa. Sul podio della stessa specialità, seppur un gradino più in basso, è salito anche Nicolò Martinenghi, il quale si è piazzato al terzo posto conquistando il bronzo, in una dimostrazione di compattezza e profondità del vivaio azzurro nelle prove veloci. Un altro bronzo è arrivato dal settore femminile, grazie ad Anita Gastaldi che nei 200 metri farfalla ha combattuto fino all'ultima bracciata per assicurarsi un posto tra le prime tre, contribuendo al bottino complessivo della spedizione.
Un bilancio che parla di crescita e prospettive
Le gare in Polonia, nel loro insieme, hanno quindi regalato al movimento italiano un bagaglio di risultati e di conferme di assoluto rilievo. Le medaglie vinte nell'ultima sessione, con gli ori di Curtis e Cerasuolo a fare da punte di diamante, si inseriscono in un contesto di generale competitività che il nuoto italiano sta esprimendo a livello internazionale. Gli atleti hanno mostrato, al di là dei singoli cronometri, una maturità agonistica e una capacità di gestione della pressione che sono spesso il discrimine nelle competizioni più serrate, tracciando un percorso incoraggiante in vista degli appuntamenti futuri.




