Caso Papardo, indagini su decessi sospetti

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La magistratura ha avviato un'inchiesta sui decessi di sette pazienti avvenuti presso l'ospedale Papardo di Messina, in un arco di poco più di un mese, iscrivendo nel registro degli indagati tre medici per omicidio colposo e sequestrando i locali dove sono state effettuate le operazioni. La scia di morti, che ha destato allarme sulle condizioni igienico-sanitarie delle sale operatorie, ha portato alla chiusura di due di esse, mentre si indaga sulla possibile contaminazione da parte di un batterio killer.

Il segretario provinciale di UGL Salute Messina, Fabrizio Denaro, e il segretario provinciale UTL-UGL, Tonino Sciotto, sono intervenuti sulla vicenda, sottolineando che sarà la magistratura a individuare eventuali responsabilità e a fare chiarezza su quanto accaduto. Tuttavia, come organizzazione sindacale, UGL Salute Messina non può esimersi dal fare alcune considerazioni e riflessioni sulla situazione.

Un'altra morte sospetta si è aggiunta ai sei casi già oggetto di indagine da parte della procura siciliana. Si tratta di un turista che, sentitosi male in estate a Stromboli, è deceduto il 17 settembre scorso per un'infezione ai polmoni. La famiglia del defunto ha chiesto di fare piena luce sulla morte del proprio caro, avvenuta durante il ricovero all'ospedale Papardo.

Il sospetto della Procura è che alcuni decessi possano essere riconducibili al mancato rispetto dei requisiti previsti dai protocolli sanitari.

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