Unicredit-Bpm, Offerta ostile scuote il sistema bancario italiano
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Redazione Economia
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L'offerta pubblica di scambio lanciata da Unicredit per il controllo di Banco Bpm ha provocato un vero e proprio terremoto nel sistema bancario italiano. Il consigliere di Banco Bpm, Mauro Paoloni, entrando nella sede della banca per il consiglio di amministrazione convocato per oggi, ha confermato che l'operazione è da considerarsi ostile. L'annuncio dell'istituto di piazza Gae Aulenti, guidato da Andrea Orcel, ha sollevato dubbi e insidie, soprattutto perché il fine dell'operazione non è immediatamente percepibile.
Dietro l'offerta di scambio, infatti, si fatica a scorgere una logica di sistema. Premesso che l'offerta è tutt'altro che amichevole, visto il contesto e le dichiarazioni del CEO Andrea Orcel, appare offensiva. Il consiglio di amministrazione di Banco Bpm, riunitosi in mattinata, ha già visto le prime prese di posizione. Alla domanda dei giornalisti se l'offerta pubblica di scambio di Unicredit è da considerarsi ostile, il consigliere Mauro Paoloni ha risposto affermativamente.
L'economista Carlo Maria Pinardi, professore di Finanza alla Bocconi, ha espresso la sua opinione sulla scalata di Unicredit a Banco Bpm, ritenendo che i giochi siano tutt'altro che conclusi. Pinardi ha sottolineato che l'operazione ha comunque un suo senso e non è incompatibile con quella che la stessa Unicredit vorrebbe fare in Germania con Commerzbank. Tuttavia, ha avvertito che non sarà un'operazione facile, almeno a giudicare dal responso dei mercati finanziari.
L'offerta di Unicredit per il controllo di Banco Bpm ha scatenato una serie di reazioni e valutazioni, mettendo in luce le complessità e le sfide di un'operazione di tale portata.




