Maltempo nel Messinese, frana la statale 117 e un centinaio di campeggiatori resta bloccato

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Redazione Interno Redazione Interno   -   L’ondata di maltempo che si è abbattuta sulla provincia di Messina, venerdì 3 aprile, ha trasformato in poche ore i tracciati viari dei Nebrodi in trappole mortali, rivelando una volta di più la cronica fragilità di un territorio già messo a dura prova da mesi di piogge incessanti. A finire nel mirino degli eventi, oltre alla viabilità secondaria, è stata soprattutto la statale 117, dove in località Romei – a tre chilometri dal centro abitato di San Fratello – un intero tratto di sede stradale è collassato, costringendo i tecnici a delimitare d’urgenza la porzione di carreggiata ormai perduta.

Il cedimento, apertosi tra giovedì e venerdì lungo l’arteria nei pressi del bivio di contrada Romei, ha creato una frattura che guarda verso valle con un’inclinazione preoccupante: per questo il transito in entrambi i sensi di marcia è stato consentito soltanto su un’unica corsia, regolato da semafori provvisori, ma la sensazione diffusa tra gli abitanti – alimentata anche da precedenti smottamenti nella zona – è che il dissesto possa estendersi ulteriormente, rendendo del tutto inagibile il principale collegamento con la costa tirrenica. I vigili del fuoco, che hanno lavorato senza sosta per mettere in sicurezza il perimetro, non escludono che nuove precipitazioni possano aggravare lo scenario, sebbene al momento non siano stati resi noti rilievi strumentali dettagliati sull’evoluzione del versante.

Frane e smottamenti a catena, un intero comprensorio sotto stress idrogeologico

Non si tratta, va detto, di un episodio isolato: è l’intero territorio dei Nebrodi occidentali a stare cedendo, da Santo Stefano di Camastra a Castel di Lucio, da Mistretta fino a Tusa, passando per Motta d’Affermo e Pettineo. Decine di tratti stradali risultano interrotti o semidistrutti, e spostarsi tra questi centri significa oggi affrontare deviazioni lunghe e dissestate, con i mezzi di soccorso costretti a percorsi alternativi su carreggiate non asfaltate. Il comune di Mistretta, in particolare, rischia l’isolamento completo a causa della progressiva espansione della frattura sulla statale 117, un’evenienza che i sindaci dell’area avevano già paventato dopo le alluvioni dello scorso inverno, senza però ottenere interventi strutturali risolutivi.

L’avventura dei campeggiatori “Rainbow” nei boschi di San Fratello

Mentre i tecnici monitoravano la frana, una vicenda dal sapore quasi surreale si consumava nei boschi sovrastanti San Fratello: circa un centinaio di persone – viaggiatori provenienti da diverse nazioni europee, riuniti per un campeggio itinerante legato al circuito “Rainbow” – sono rimaste bloccate a causa dell’improvvisa esondazione di un torrente. L’acqua, gonfiata dalle piogge torrenziali, ha trasformato il letto del corso d’acqua in una barriera invalicabile: “Il fiume era diventato troppo grande – hanno raccontato alcuni di loro, una volta messi in salvo – non riuscivamo a raggiungere l’accampamento e abbiamo camminato per tante ore fradici; una persona era persino caduta nel torrente”. Nessuno, fortunatamente, ha riportato conseguenze fisiche gravi, ma il bilancio del disavventura parla di vestiti e attrezzature distrutti dall’acqua e dal fango.

L’intervento in elicottero dei vigili del fuoco e la messa in sicurezza

Per trarli d’impaccio è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco di Messina, che hanno utilizzato un elicottero per raggiungere l’area impervia e trasferire i campeggiatori – uno a uno, con operazioni che si sono protratte per diverse ore – in una zona asciutta. Una volta portati in salvo, il comune di San Fratello ha messo a disposizione alcuni spazi al coperto per accoglierli, offrendo loro un primo cambio d’abito e bevande calde. Nessuna delle cento persone coinvolte ha richiesto cure ospedaliere, sebbene lo stato di ansia e l’esaurimento fisico fossero evidenti. Le operazioni di recupero, coordinate dalla prefettura, si sono concluse in serata senza ulteriori criticità, mentre sulla statale 117 continuano i rilievi geologici per valutare se il cedimento lato valle possa estendersi nei prossimi giorni.

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