L’Ucraina accusa la Russia di crimini di guerra per gli attacchi a Kharkiv
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Redazione Esteri
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ROMA – La situazione nella città di Kharkiv, seconda metropoli ucraina per dimensioni, si fa sempre più drammatica. Il recente bombardamento russo, che ha colpito deliberatamente un ospedale militare, ha provocato due morti e almeno venticinque feriti. Questi, come riferito dallo Stato Maggiore ucraino, sarebbero pazienti militari già sottoposti a cure mediche, un particolare che rende l’azione ancora più atroce agli occhi delle autorità locali.
Il governatore della regione di Kharkiv, Oleh Syniehubov, ha confermato l’identità delle due vittime, un uomo di 67 anni e una donna di 70 anni, sottolineando come i continui attacchi russi abbiano gravemente compromesso non solo le infrastrutture mediche ma anche il senso di sicurezza che la popolazione dovrebbe poter vivere. Le forze di polizia, citate da Rbc Ukraine, hanno registrato nel bombardamento non solo morti e feriti ma anche la distruzione di edifici circostanti, incrementando il bilancio delle devastazioni.
Parallelamente, un attacco simile ha colpito la città di Kupyansk, dove si riportano altri due feriti e danni significativi alle strutture civili. La capacità delle autorità locali di far fronte all’emergenza viene continuamente messa a dura prova, mentre la popolazione rimane in balia di una guerra che non concede tregua.
A rincarare la dose di tensione internazionale, il Presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha descritto su X – l’ex Twitter – gli attacchi con droni come una realtà ormai quotidiana, sottolineando la necessità di supporto concreto da parte di Usa e Ue, che si trovano però coinvolti in un dilemma politico ed economico sempre più complesso. Da Budapest, il ministro degli Esteri ungherese Péter Szijjártó ha criticato apertamente la linea adottata dall’Unione Europea, accusandola di alimentare l’escalation del conflitto e paventando scenari di preparazione emergenziale per i cittadini europei.




