Notte di attacchi incrociati tra Ucraina e Russia: droni su Mosca, Odessa e Kharkiv

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Una nuova escalation di violenza ha segnato la notte tra Ucraina e Russia, con attacchi reciproci che hanno coinvolto obiettivi civili e infrastrutture strategiche. L’aeroporto moscovita di Domodedovo è stato temporaneamente chiuso dopo che droni ucraini hanno preso di mira la capitale russa, costringendo le autorità a imporre "restrizioni temporanee" ai voli, come confermato dall’Agenzia federale dei trasporti citata dalla Tass. Le forze di difesa aerea russa affermano di aver neutralizzato quattro velivoli senza pilota diretti verso Mosca, secondo quanto riportato dal sindaco Sergey Sobyanin su Telegram, che ha escluso danni o vittime.

Mentre esplosioni echeggiavano nei dintorni di Mosca, la Russia ha replicato con una serie di attacchi sulle città di Odessa e Kharkiv, colpendo aree residenziali e aggravando una crisi umanitaria già critica. Le autorità ucraine, da parte loro, non hanno rilasciato dichiarazioni ufficiali sull’incursione aerea su Domodedovo, ma fonti interne lasciano intendere che si tratti di una risposta mirata alla campagna di bombardamenti russi che da mesi martorizza il fronte orientale.

Sul piano diplomatico, le dichiarazioni del presidente americano Donald Trump alla Nbc hanno aggiunto ulteriore tensione. "Forse la pace è impossibile, c’è un odio tremendo tra Kiev e Mosca", ha affermato l’ex inquilino della Casa Bianca, senza chiarire se un eventuale accordo sia ancora perseguibile. Una posizione in netto contrasto con quella del Cremlino, dove Vladimir Putin ha ribadito che "la riconciliazione è inevitabile", pur senza fornire dettagli concreti.

Intanto, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha rilanciato l’appello agli alleati occidentali per un inasprimento delle sanzioni economiche e militari contro Mosca. "Senza una maggiore pressione, la Russia non farà passi verso la fine della guerra", ha sottolineato, ricordando che il Cremlino ha ignorato per 54 giorni la proposta di cessate il fuoco avanzata dagli Stati Uniti. "Putin preferisce mostrare i suoi carri armati alle parate piuttosto che sedersi al tavolo delle trattative", ha aggiunto, in un chiaro riferimento alla retorica militarista del leader russo.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.