Ascolti tv, Canzonissima cresce ma a dominare sono ancora gli “Amici” di Maria De Filippi

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   La sfida del sabato sera che ha caratterizzato l’ultima parte della stagione televisiva, con i due colossi del servizio pubblico e della televisione commerciale pronti a contendersi il favore del pubblico, si è conclusa ieri con un verdetto statistico che, sebbene confermi l’egemonia di un formato ormai consolidato, lascia intravedere segnali di movimento interessanti all’orizzonte. Da un lato, il rinnovato varietà musicale “Canzonissima” condotto da Milly Carlucci, che dopo anni di assenza dal prime time d’assalto è tornato a far parlare di sé, ha chiuso la sua edizione in crescendo. Dall’altro, la macchina perfetta del talent “Amici di Maria De Filippi”, giunto alla sua venticinquesima edizione, ha fatto valere la consueta forza d’inerzia, imponendosi anche in questa occasione, ma non senza qualche fisiologico cedimento rispetto agli standard stratosferici raggiunti in passato.

La vittoria di misura e il trend in calo per il talent di Canale 5

Secondo i dati Auditel diffusi nella giornata odierni relativi a sabato 25 aprile, il serale di “Amici” ha infatti totalizzato una media di 2.881.000 spettatori, conquistando uno share del 21.8%. Un risultato, questo, che colloca nuovamente Maria De Filippi sul gradino più alto del podio degli ascolti, un’abitudine che la produzione di Canale 5 conosce bene e che conferma la resilienza del programma nonostante la concorrenza agguerrita. Tuttavia, guardando i numeri con la lente del dettaglio e soprattutto confrontandoli con quelli recenti, emerge un dato che non può passare inosservato: il calo rispetto alle puntate precedenti si fa sempre più netto. Solo sette giorni prima, il programma aveva registrato 3.009.000 spettatori (22.4%), mentre il dato attuale scende sotto la soglia psicologica dei tre milioni, segnando di fatto il nuovo minimo storico per questa edizione, un campanello d’allarme relativo forse a una certa stanchezza del format o alla minore presa di questo specifico cast sul grande pubblico.

La riscossa di Rai1 e il futuro già scritto di “Canzonissima”

Sull’altro fronte, quello di viale Mazzini, la soddisfazione per il lavoro svolto da Milly Carlucci e dalla sua squadra è palpabile, soprattutto se si analizza la progressione degli ascolti della finale. Il reboot del celebre varietà, che nella sua lunga storia ha attinto ai ricordi di programmi leggendari dal 1956 al 1976, ha infatti fatto segnare una media di 2.155.000 spettatori, pari a uno share del 18.3%. Pur non riuscendo a scalfire la vetta di “Amici”, “Canzonissima” ha comunque dimostrato una capacità di tenuta e una crescita costante nel corso delle settimane che hanno convinto i vertici aziendali. Tant’è che, come annunciato direttamente dalla conduttrice durante la puntata, la direzione Prime Time della Rai avrebbe già commissionato e confermato l’edizione per il 2027. Una scelta, quella della riconferma immediata, che suggella il buon esito di un’operazione nostalgia capace di parlare al pubblico odierno senza snaturarsi.

Il resto della programmazione e il podium minore

Ma la serata televisiva, naturalmente, non è stata solo questo testa a testa. Scorrendo i dati delle altre reti, si notano alcune conferme e qualche piccola sorpresa nel panorama della generalista. Su Rai2, ad esempio, il collaudato telefilm poliziesco “The Rookie” ha raccolto 551.000 spettatori, fermandosi al 3.5%, un risultato in linea con le aspettative del second channel. La vera sorpresa della serata, tuttavia, arriva da Rete 4 dove, in barba alle mode contemporanee e ai programmi ad alto budget, il film “Don Camillo monsignore… ma non troppo” ha registrato un exploit decisamente positivo. La pellicola con Fernandel e Gino Cervi, simbolo di una commedia all’italiana senza tempo, ha infatti ottenuto 1.005.000 spettatori, pari a un ottimo 7.1% di share. Un risultato che dimostra come, nel panorama frammentato della tv odierna, ci sia ancora spazio per la riscoperta dei classici.Spostandosi sugli altri canali, “Kung Fu Panda” su Italia1 ha ottenuto 672.000 spettatori (4.3%), mentre il film di Rai3 “Berlinguer – La grande ambizione” si è fermato poco sopra, con 691.000 spettatori (4.6%). A chiudere il quadro della prima serata, il talk di La7 “In altre parole” ha confermato la sua leadership nel segmento dell’approfondimento, raccogliendo nella prima parte 1.333.000 spettatori con uno share dell’8%. Numeri, questi, che seppur lontani dai colossi dell’intrattenimento puro, testimoniano la sopravvivenza e l’importanza di una certa offerta culturale e informativa per il pubblico italiano del sabato sera.

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