Bambini di Roma pregano il Rosario con Leone XIV nei Giardini vaticani
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Redazione Esteri
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I bambini di Roma pregano il Rosario con Leone XIV il 1° ottobre nei Giardini vaticani, dove tra le 17 e l’appuntamento davanti alla Grotta di Lourdes sono attesi tra i 700 e i 1000 partecipanti provenienti da scuole e parrocchie della capitale. L’incontro aprirà la settimana mondiale di preghiera dell’iniziativa “Un milione di bambini recita il Rosario”, promossa dalla fondazione pontificia Aiuto alla Chiesa che Soffre.
La preghiera per la pace nei Giardini vaticani
La recita del Rosario con il Papa sarà dedicata alla pace e vedrà la partecipazione di bambini e ragazzi riuniti nella cornice della Grotta di Lourdes dei Giardini vaticani. L’iniziativa si svolgerà in contemporanea con altre adesioni in diversi Paesi, coinvolgendo diocesi, parrocchie, scuole e famiglie che potranno scegliere il momento più adatto per unirsi alla preghiera fino al 7 ottobre.
La campagna “Un milione di bambini recita il Rosario” è stata promossa da Aiuto alla Chiesa che Soffre da oltre vent’anni con l’obiettivo di coinvolgere i più giovani nella preghiera mariana. Per questa edizione l’organizzazione ha scelto una formula estesa a un’intera settimana, invece del tradizionale appuntamento concentrato in una sola giornata, per favorire la partecipazione internazionale.
Il richiamo di Leone XIV al valore del Rosario
Il tema della preghiera è stato richiamato da Leone XIV durante l’Angelus del 27 settembre, recitato all’esterno del Santuario di Nostra Signora di Lourdes. Il Pontefice ha ricordato l’immagine della Vergine con il rosario tra le mani, collegandola al significato spirituale della preghiera e alla richiesta di pace in un periodo segnato da conflitti e violenze.
Il riferimento alla Grotta di Massabielle richiama la tradizione legata alle apparizioni mariane a Lourdes e alla figura di Bernardette Soubirous. La rappresentazione della Madonna con il rosario è diventata uno degli elementi più riconoscibili della devozione legata al santuario francese, associata alla preghiera e alla conversione personale.
La partecipazione nelle realtà locali
La preghiera del 1° ottobre coinvolgerà anche altre realtà ecclesiali. Nella Cattedrale locale è previsto un momento dedicato al Rosario per la pace con il vescovo Antonio Napolioni insieme a bambini e ragazzi, mentre l’invito è rivolto anche agli adulti che desiderano partecipare.
L’appuntamento nelle chiese e nelle parrocchie si inserisce nella stessa iniziativa internazionale collegata alla giornata vissuta in Vaticano. La fondazione Aiuto alla Chiesa che Soffre, presente in numerosi Paesi attraverso progetti di sostegno alla libertà religiosa e alle comunità cristiane, accompagna da anni questa proposta rivolta ai più giovani.
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