Un milione di bambini prega per la pace con il Rosario, Papa Leone XIV guida la preghiera in Vaticano

Un milione di bambini prega per la pace con il Rosario, Papa Leone XIV guida la preghiera in Vaticano
Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
ESTERI Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Un milione di bambini in tutto il mondo uniti nella recita del Rosario per invocare la fine delle guerre e il dono della pace. È il senso dell'iniziativa "Un milione di bambini recita il Rosario", promossa dalla fondazione pontificia Aiuto alla Chiesa che Soffre, che ha preso il via il 1° ottobre con un evento centrale nei Giardini Vaticani, dove Papa Leone XIV ha guidato la preghiera insieme a centinaia di minori.

La preghiera nei Giardini Vaticani

Davanti alla riproduzione della Grotta di Lourdes, situata nei Giardini Vaticani, il Pontefice ha presieduto la recita del Santo Rosario alla presenza di oltre settecento bambini provenienti da scuole cattoliche e parrocchie romane, insieme a coetanei di diverse nazionalità, tra cui italiani, argentini, brasiliani, tedeschi, pakistani, portoghesi, siriani, svizzeri e ucraini.

Nel suo intervento, il Papa ha dialogato con i presenti, invitandoli a ripetere insieme le invocazioni "Ti voglio bene, Gesù" e "Ti voglio bene, Maria", e a chiedere con fiducia il dono della pace per tutti i bambini del mondo, specialmente per quelli che vivono dove c'è la guerra. Al termine della meditazione dei misteri luminosi, Leone XIV ha sottolineato che "le preghiere devono sempre accompagnarsi con le opere buone, con i gesti d'amore. E così cresce la pace!".

Le intenzioni e il coinvolgimento mondiale

L'iniziativa, nata nel 2005 a Caracas, in Venezuela, e ispirata a una frase di san Pio da Pietrelcina secondo cui "se un milione di bambini pregherà insieme il Rosario, il mondo cambierà", quest'anno si svolge per la prima volta nell'arco di un'intera settimana, fino al 7 ottobre, festa della Madonna del Rosario. La scelta è stata dettata dalla necessità di consentire a diocesi, parrocchie, scuole e famiglie dei diversi continenti di scegliere il giorno più adatto alle proprie esigenze, pur rimanendo uniti nella stessa intenzione di preghiera.

Nella giornata inaugurale, oltre 300mila minori di 94 Paesi del mondo hanno aderito virtualmente all'appuntamento. Il cardinale Kurt Koch, prefetto del Dicastero per la Promozione dell'Unità dei Cristiani e presidente internazionale di Aiuto alla Chiesa che Soffre, ha illustrato l'obiettivo dell'iniziativa: far scoprire ai più piccoli che possono portare a Gesù, insieme a Maria, le sofferenze del mondo, perché è proprio la voce dei più piccoli a trovare ascolto nel cuore di Dio.

Le iniziative nelle Chiese locali

L'appello del Pontefice a pregare per la pace ha trovato eco in numerose realtà ecclesiali. Il vescovo di Mileto-Nicotera-Tropea, monsignor Attilio Nostro, ha invitato parroci e fedeli della sua diocesi ad accogliere la richiesta di Leone XIV, pregando comunitariamente il Santo Rosario "per invocare su di noi e sul mondo la fine di ogni conflitto armato".

Il presule calabrese ha inoltre annunciato che dal 12 al 15 ottobre si recherà in Terra Santa, dove incontrerà il cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca di Gerusalemme dei Latini, al quale consegnerà un messaggio di invito da parte di tutte le scuole della diocesi, e che il 16 ottobre porterà al Santo Padre le preghiere e gli omaggi delle comunità locali. Anche il settimanale "Maria con te" ha rilanciato l'appuntamento mensile di preghiera online, fissato per lunedì 5 ottobre alle ore 21, con una particolare intenzione per la pace, in linea con le indicazioni del Papa.

Il significato del Rosario nella tradizione mariana

Ottobre è il mese tradizionalmente dedicato alla devozione mariana e alla preghiera del Rosario. Secondo la tradizione, ogni Ave Maria recitata con convinzione rappresenta una rosa bianca consegnata alla Madonna, mentre ogni Padre nostro corrisponde a una rosa rossa; un intero Rosario diventa così una corona di fiori offerta per chiedere, con la voce dei più indifesi, il dono della pace.

Il Rosario, preghiera semplice e ripetitiva, si caratterizza per la sua accessibilità: come ha osservato don Luigi Maria Epicoco sulle pagine di "Maria con te", si tratta dell'unica orazione che un teologo e un analfabeta possono recitare insieme senza che nessuno dei due si senta fuori posto. La campagna di quest'anno si ispira al messaggio di Fatima, "Alla fine, il mio Cuore Immacolato trionferà", e invita a unire la preghiera a gesti concreti di penitenza e misericordia.

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.