Baglioni, la polmonite interstiziale ferma il tour: concerti a Pompei, Paestum e Caserta rinviati al 2027
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Redazione Cultura e Spettacolo
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«Ho trattenuto gli occhi e i miei polmoni»: il verso, tratto da “Uomo di varie età”, è diventato per Claudio Baglioni un'amara dichiarazione di realtà più che una semplice metafora poetica.
Il cantautore romano, colto da una polmonite interstiziale acuta, è stato costretto a interrompere bruscamente i preparativi per il suo “GrandTour – La vita è adesso”, un viaggio artistico che doveva rappresentare un capitolo significativo della sua carriera. rockol +3
La diagnosi, che comporta una prognosi di 90 giorni di riposo assoluto e cure mirate, ha imposto un doloroso rinvio dell'intero calendario, con uno slittamento complessivo di un anno che posticipa l'inizio delle esibizioni al 2027. rainews +3
La decisione, definita dallo stesso artista «dolorosa» in un video pubblicato sui social, è nata dopo aver inizialmente scambiato i sintomi per una banale influenza fuori stagione; accertamenti più approfonditi hanno però rivelato la natura seria dell'infiammazione polmonare, sebbene la fase più critica sia stata superata grazie a un'adeguata terapia farmacologica. metropolisweb +3
Le date campane slittano di un anno
L'onda lunga del rinvio investe pesantemente anche il circuito dei grandi eventi culturali del Sud, e in particolare il ricco programma che Baglioni aveva riservato alla Campania.
Le attese doppie serate all'Anfiteatro degli Scavi di Pompei, originariamente fissate per il 20 e 21 luglio 2026, sono state riprogrammate al 19 e 20 luglio 2027, mantenendo così la suggestione dello scenario archeologico. metropolisweb +3
Stessa sorte, ma con tempistiche autunnali, per l'appuntamento alla Reggia di Caserta, dove le date del 12 e 13 settembre 2026 sono state traslate rispettivamente all'11 e 12 settembre 2027. Non fa eccezione la tappa di Paestum, con l'Arena dei Templi che saluta il 2026 per accogliere il cantante nell'estate del 2027. virgilio +3
L'intero blocco degli spettacoli, che avrebbe dovuto prendere il via il 29 giugno da Venezia, è stato spostato in blocco: la nuova apertura è prevista per il 1° luglio 2027 da Villa Manin a Codroipo, mentre il gran finale, che segnerà l'ultimo concerto della carriera, si terrà il 17 settembre 2027 a Torino. open +3
Il viaggio artistico e le implicazioni per gli spettatori
Nonostante lo stop forzato, l'impalcatura del progetto rimane intatta: l'organizzazione ha scelto di traslare l'intera struttura del tour di un anno in avanti, salvaguardando la continuità del racconto artistico che Baglioni aveva immaginato come un «vero e proprio viaggio» piuttosto che una semplice sequenza di concerti. rainews +3
Per i fan, che avevano già acquistato i biglietti anticipatamente, la procedura è automatizzata: i tagliandi restano validi per le nuove date del 2027 senza necessità di alcuna operazione di cambio o riconvalida, a meno che non si scelga di non partecipare più. In quest'ultimo caso, gli spettatori possono richiedere il rimborso dell'importo speso entro il termine perentorio del 30 giugno 2026, seguendo le indicazioni fornite dal circuito di vendita utilizzato al momento dell'acquisto. metropolisweb +3
Una parte del calendario, inclusa la data inaugurale di Venezia e alcune tappe intermedie, risulta ancora in attesa di una collocazione definitiva nel nuovo anno, informazioni che verranno comunicate a breve. metropolisweb +3
La rilevanza della diagnosi e le condizioni di salute
A 76 anni compiuti, il cantautore ha voluto chiarire personalmente la natura del male che lo ha colpito, sottolineando come la sua professione richieda una funzionalità polmonare perfetta per sostenere la potenza vocale necessaria a interpretare un repertorio complesso per quasi tre ore a sera. huffingtonpost +3
La polmonite interstiziale, che colpisce il tessuto connettivo dei polmoni, richiede tempi di recupero più lunghi rispetto a una comune infezione batterica, e Baglioni ha evidenziato come l'obiettivo primario sia ora «recuperare la funzionalità» dell'apparato respiratorio prima di rimettersi in gioco.
Sebbene la fase acuta sia stata scongiurata grazie all'intervento farmacologico, i novanta giorni di stop rappresentano una precauzione medica indispensabile per evitare ricadute e permettere all'organismo di ritornare in equilibrio. open +3
Il tour, che doveva essere un'occasione di celebrazione e contatto diretto con il pubblico, si trasforma così in un'attesa forzata; Baglioni ha promesso ai suoi seguaci che l'entusiasmo non verrà meno, anzi, ha concluso citando un verso del suo stesso repertorio («non c'è mai fine al viaggio anche se un sogno cade») come segno di speranza per la ripartenza. metropolisweb +3




