Scontri a Roma e Bologna per la morte di Ramy Elgaml
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Redazione Interno
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Sabato sera, nel quartiere San Lorenzo a Roma, si sono verificati violenti scontri tra manifestanti e forze dell'ordine durante un corteo non autorizzato in memoria di Ramy Elgaml, il diciannovenne deceduto a Milano durante un inseguimento con i carabinieri. La Digos della questura ha identificato oltre trenta partecipanti agli scontri, e in giornata verranno notificate le prime elezioni di domicilio per formalizzare le ipotesi di reato.
A Bologna, la manifestazione per chiedere giustizia per Ramy si è trasformata in una protesta segnata da danneggiamenti, incendi e atti vandalici in diversi punti del centro. Le scritte tracciate vicino alla sinagoga e i danni stimati a circa settantamila euro, come precisato dal sindaco Matteo Lepore in Consiglio comunale, testimoniano la gravità degli eventi. La Digos sta conducendo indagini approfondite su quanto accaduto, e una trentina di manifestanti sono già stati identificati.
Nella Capitale, i disordini sono esplosi nel quartiere San Lorenzo mentre era in corso un presidio. Otto agenti sono rimasti feriti, e i manifestanti hanno rovesciato cassonetti all'altezza di piazza Immacolata, dirigendosi poi verso le forze dell'ordine con fumogeni, bombe carta e oggetti contundenti. Anche a Bologna, la situazione è degenerata rapidamente, con danni ingenti a beni pubblici e privati.
La morte di Ramy Elgaml, avvenuta nel quartiere Corvetto di Milano mentre fuggiva da un controllo dei carabinieri, ha scatenato una serie di proteste in diverse città italiane.




