Benitez e Sacchi: l'Inter tra storia e presente nella sfida al Bayern
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Redazione Sport
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Rafael Benitez, che nella sua carriera ha sollevato trofei dal valore inestimabile – dalla Champions col Liverpool nel 2005, passando per le Coppe nazionali con Valencia, Chelsea e Napoli, fino al Mondiale per club con l'Inter – non ha dubbi: «Quella di stasera è una sfida tra giganti». Parole che pesano come macigni, considerando che pochi come lui conoscono il peso di una partita come Inter-Bayern, dove chi supera il turno «può davvero ambire alla vittoria finale».
Anche Arrigo Sacchi, altro storico protagonista del calcio che conta, si è unito al coro, dedicando alla Gazzetta dello Sport un’analisi che non lascia spazio a mezze misure. «L’Inter merita il Triplete», scrive l’ex ct della Nazionale, pur ammonendo: «Inzaghi deve osare, attaccare il Bayern senza timori». Per Sacchi, questa è «la Notte», con la maiuscola, quella che può cambiare il corso di una stagione. E il riferimento al Barcellona, potenziale avversario in semifinale, non è casuale: i catalani, pur vittoriosi a Dortmund, hanno mostrato crepe che qualcuno, forse, potrebbe sfruttare.
Intanto, a San Siro, Simone Inzaghi prepara la sua squadra senza fronzoli. Il 2-1 dell’andata, siglato da Frattesi in terra bavarese, è un vantaggio minimo che non autorizza distrazioni. Per questo, il tecnico nerazzurro – dopo aver ruotato la squadra in campionato – schiererà i titolari indiscussi, a partire da Pavard in difesa, cercando di chiudere un discorso iniziato con pragmatismo e che ora chiede solo di essere portato a termine.




