Fiori per il giovane ucciso a Bologna, pestato in via Buozzi
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Redazione Interno
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Eddine Essefi, diciannovenne di origini tunisine, è morto nella notte del 25 aprile dopo essere stato aggredito in via Buozzi, nella periferia bolognese della Barca. Secondo quanto ricostruito dalle indagini, ancora in corso, il ragazzo avrebbe urtato accidentalmente un altro giovane, scatenando una reazione violenta che lo avrebbe portato a essere colpito ripetutamente, gettato a terra e forse travolto da un motorino. Nell’impatto, avrebbe battuto la testa contro un muretto, riportando traumi che ne hanno causato il decesso poche ore dopo al Maggiore, dove i medici non sono riusciti a salvarlo nonostante il ricovero d’urgenza.
La dinamica, ancora da chiarire nei dettagli, ha spinto la Procura di Bologna a ipotizzare il reato di omicidio preterintenzionale, mentre i carabinieri stanno cercando almeno due persone coinvolte nell’aggressione. Al momento dell’episodio, con Essefi c’era la fidanzata, che avrebbe assistito alla scena senza poter intervenire.
Inizialmente si era pensato a un malore dovuto all’alcol, ma gli accertamenti hanno escluso questa possibilità, orientando le indagini verso un episodio di violenza che ha lasciato pochi dubbi sulla natura dolosa dei colpi inferti. I fiori deposti sul luogo dell’aggressione, insieme ai messaggi lasciati da amici e conoscenti, raccontano la scomparsa di un ragazzo descritto come tranquillo, inserito nel tessuto sociale della città.
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