Chiara Ferragni, Bad Bunny e gli ospiti da sogno in prima fila da Schiaparelli: i beauty look più belli della Haute Couture
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Redazione Cultura e Spettacolo
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La settimana dell'alta moda parigina, quella fatidica kermesse che va in scena dal 6 al 9 luglio con un fitto calendario di trenta sfilate, è ufficialmente iniziata e, come sempre, a catalizzare l'attenzione non sono soltanto le creazioni che sfilano in passerella ma anche, e forse soprattutto, il parterre di ospiti che anima le prime file. E se la moda, in certe occasioni, fa la parte del leone, i beauty look rappresentano un capitolo altrettanto affascinante, perché le star si trasformano in interpreti perfette dei trend più virali del momento o, spesso, in lanciatrici di nuove tendenze.
La sfilata di Schiaparelli, che ha aperto le danze con la collezione Autunno Inverno 2026/27 firmata da Daniel Roseberry, ha offerto uno spaccato perfetto di questo microcosmo, regalando al pubblico una carrellata di presenze illustri e di dettagli di stile che difficilmente passeranno inosservati.
Tra le presenze più attese, quella di Chiara Ferragni è tornata a brillare sotto i riflettori della Haute Couture parigina, confermando la sua inossidabile capacità di catalizzare l'attenzione mediatica in ogni evento a cui partecipa.
L'influencer italiana, ormai tornata in grande spolvero alla sua vita pubblica, ha scelto per l'occasione un abito trompe-l'œil dall'effetto scultura che ben si sposava con l'estetica surrealista e giocosa della maison, dimostrando ancora una volta come il suo gusto per l'abbigliamento sia un elemento centrale della sua immagine pubblica.
Ma la vera sorpresa, per molti, è stata la presenza di Bad Bunny, il cantante portoricano che, dopo aver tenuto due concerti nella capitale francese nel weekend, ha fatto il suo debutto in prima fila per la maison di Elsa Schiaparelli, attirando su di sé tutti i riflettori.
Il suo look, che ha rubato la scena, era composto da un completo giallo burro, la nuance che sta conquistando le passerelle e le strade di mezza Europa, con giacca doppiopetto e pantaloni a zampa coordinati, impreziosito da una cravatta a treccia in fili d'oro, un gioiello al collo che è sembrato un omaggio all'opulenza e al surrealismo che contraddistinguono la griffe.
Proprio l'oro, insieme all'anatomia e al surrealismo, è da sempre una delle parole d'ordine dell'estetica di Schiaparelli, e Bad Bunny è riuscito a incarnarla alla perfezione, completando il tutto con stivaletti neri e una cintura western.
Una prima fila da Oscar e gli altri ospiti illustri
Oltre a Chiara Ferragni e a Bad Bunny, il front row di Schiaparelli si è rivelato un vero e proprio parterre di stelle, un crogiolo di talenti provenienti dal mondo del cinema, della musica e della moda che hanno reso l'evento ancora più memorabile.
L'attrice Emma Corrin, nota per il ruolo in "The Crown", ha scelto un look audace e teatrale, indossando una giacca Elsa dalle spalle marcate e dal colletto a cappotto, interamente ricamata con migliaia di piume dall'effetto sfumato, con tonalità che passavano dal pistacchio al corallo, e impreziosita da quattro becchi d'uccello in 3D scolpiti a mano, un vero e proprio inno all'artigianato couture e alla visione surreale di Daniel Roseberry.
Al suo fianco, l'attrice premio Oscar Michelle Yeoh, che ha invece optato per un'eleganza più minimalista ma altrettanto incisiva, con un abito nero fuori spalla impreziosito da un bordo di piume monocromatiche e l'immancabile borsa a forma di volto, un altro dei simboli della maison. A completare il quadro, la presenza di Vera Wang, leggendaria stilista, e di Law Roach, lo stylist di Zendaya, hanno ulteriormente elevato il tasso di glamour di una serata che è già entrata di diritto nella storia delle sfilate parigine.
Il debutto di Standing Ground e il richiamo del vuoto di Schiaparelli
In attesa dei grandi nomi che animeranno i prossimi giorni, la Paris Haute Couture Week ha offerto un'altra importante novità, ovvero il debutto ufficiale del brand Standing Ground, fondato dal designer irlandese Michael Stewart, che si è presentato a Parigi come ospite d'onore per la sua prima sfilata nella Ville Lumière. Il suo arrivo sulla scena dell'alta moda rappresenta un momento significativo, consacrato dalla vittoria del premio LVMH Savoir-Faire nel 2024, e la sua sfilata è stata fissata presso l'Ambasciata d'Irlanda.
Nel frattempo, la collezione di Daniel Roseberry per Schiaparelli, intitolata "Il richiamo del vuoto", è stata una delle più visionarie degli ultimi anni: una riflessione profonda sulla creatività e sul metodo, in cui lo stilista americano ha raccontato di essersi affidato all'istinto e al caso, abbandonando i percorsi già sperimentati per esplorare territori inesplorati.
Un viaggio iniziato a Barcellona, sulle orme di Gaudí, che si è tradotto in una sfilata ricca di riferimenti al mondo marino, con corpetto in silicone e latex, sculture iperrealistiche e un continuo dialogo tra il naturale e l'artificiale, confermando che Schiaparelli, oggi come ieri, è molto più di una maison di moda: è un laboratorio di idee e un palcoscenico per l'arte surrealista.




