Basilea, nessun nuovo caso di legionellosi dopo il focolaio
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Esteri
-
Nessun nuovo caso di legionellosi è stato segnalato a Basilea dopo l’allarme scattato per 26 persone colpite dall’infezione, con un decesso registrato tra i pazienti coinvolti. Il Dipartimento cantonale della sanità ha comunicato che la situazione non ha fatto registrare ulteriori contagi e che cinque persone restano ricoverate, mentre un paziente si trova ancora in terapia intensiva. Nei giorni precedenti le autorità avevano indicato un numero maggiore di persone in cura, con il monitoraggio sanitario proseguito per seguire l’evoluzione del focolaio.
Focolaio di legionellosi a Basilea, cosa è successo
L’episodio di legionellosi a Basilea ha coinvolto complessivamente 26 persone, secondo quanto comunicato dalle autorità sanitarie svizzere. L’infezione, conosciuta anche come malattia del legionario o polmonite da Legionella, ha richiesto il ricovero per diversi pazienti e in alcuni casi si è resa necessaria la terapia intensiva. Il Dipartimento sanitario del Cantone Basilea Città ha spiegato che i servizi medici stavano monitorando un’epidemia di legionellosi, mentre venivano svolti gli accertamenti per individuare l’origine della contaminazione.
La probabile fonte comune individuata dalle autorità è rappresentata da due torri di raffreddamento installate sul tetto di un edificio per uffici in Rebgasse. Le strutture sono state spente il 31 luglio e avviate alla bonifica, nell’ambito delle misure adottate per contrastare la presenza del batterio. Secondo le informazioni diffuse, il contagio non sarebbe legato ad alimenti né a una trasmissione diretta tra persone, ma alla dispersione nell’aria di piccole goccioline contenenti il batterio.
Le conseguenze sanitarie e i controlli delle autorità
Il focolaio aveva portato a un bilancio iniziale di 26 casi confermati, con una persona deceduta e diversi ricoveri ospedalieri. Tra i pazienti colpiti, sette avevano avuto bisogno della terapia intensiva, mentre nove persone risultavano ancora ricoverate nella fase precedente all’ultimo aggiornamento. Le autorità sanitarie hanno continuato a raccogliere informazioni e a verificare eventuali nuovi casi per controllare la diffusione della legionellosi nel territorio di Basilea.
La vicenda si è sviluppata in un periodo caratterizzato da temperature elevate, durante il quale i sistemi di raffreddamento vengono utilizzati con maggiore intensità. Le torri di raffreddamento sospettate come origine del focolaio sono state quindi al centro delle verifiche e degli interventi di risanamento. L’obiettivo delle misure adottate è eliminare la possibile fonte di contaminazione e ridurre il rischio di ulteriori infezioni collegate alla presenza della Legionella.
Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.
