Il dominio francese e la lunga attesa: Maignan e Rabiot protagonisti al Mondiale
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Redazione Sport
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Sessanta minuti di gioco effettivo, un'interruzione di un'ora e quarantatré minuti per un temporale, e poi il resto della partita. La vittoria per 3-0 della Francia sull'Iraq, valida per il secondo turno del Gruppo I del Mondiale 2026, è stata una serata particolare per i due calciatori del Milan, Mike Maignan e Adrien Rabiot, entrambi titolari dal primo minuto. Se per il portiere si è trattato di una serata di sostanziale inoperosità, per il centrocampista è stata l'ennesima prova da metronomo della squadra di Didier Deschamps.
Una serata da spettatore per Maignan
La supremazia territoriale esercitata dai transalpini ha di fatto esentato Mike Maignan da qualsiasi intervento decisivo. L'estremo difensore rossonero ha collezionato appena dodici tocchi totali nell'arco dei novanta minuti, a testimonianza di un reparto offensivo iracheno incapace di impensierire la retroguardia francese. Le statistiche parlano di un portiere che ha completato il 90% dei passaggi (9 su 10 tentati), ma che non ha dovuto effettuare alcuna parata, vista l'assenza di tiri nello specchio della porta da parte degli avversari.
Una serata di totale relax per il numero uno francese, che ha potuto osservare la manovra della sua squadra dall'altra parte del campo.
Rabiot, il metronomo della manovra
Ben diverso è stato l'impegno di Adrien Rabiot. Il centrocampista si è confermato un pilastro insostituibile per Deschamps, agendo da regista e imponendo il ritmo del gioco. Con 77 tocchi di palla, ha dettato i tempi della manovra con una precisione quasi maniacale: 72 passaggi riusciti su 73 tentativi, per una percentuale del 99% che sottolinea l'assoluta pulizia tecnica del suo palleggio.
Non solo gestione, Rabiot ha garantito anche un solido apporto nella fase difensiva, con quattro recuperi palla, e ha sfiorato la gioia personale del gol con un colpo di testa che ha generato un indice di Expected Goals (xG) di 0.5. Una prestazione completa che ha evidenziato ancora una volta la sua importanza nello scacchiere dei campioni del mondo in carica.
Fulmini e regolamento: l'interruzione che ha fermato il gioco
Il match è stato caratterizzato da una lunga sospensione di un'ora e 43 minuti tra il primo e il secondo tempo, causata da un temporale con fulmini che si è abbattuto sulla città di Philadelphia. L'evento ha messo in atto il rigido protocollo meteorologico adottato dalla FIFA per la manifestazione, in conformità con le normative locali degli Stati Uniti.
La regola, pensata per la sicurezza di giocatori e spettatori, prevede che se un fulmine viene rilevato entro un raggio di circa 12,7 chilometri dall'impianto, la partita debba essere immediatamente sospesa. Da quel momento, scatta un timer di trenta minuti che si azzera a ogni nuova scarica elettrica nelle vicinanze, obbligando le squadre a rifugiarsi negli spogliatoi e i tifosi a cercare riparo al coperto.
Un'evenienza già vissuta durante il Mondiale per Club dello scorso anno, che ha costretto gli organizzatori a fare i conti con le bizze del clima nordamericano.
La Francia vola ai sedicesimi
Nonostante lo stop, la doppietta di Kylian Mbappé e la rete di Ousmane Dembélé hanno permesso alla Francia di conquistare i tre punti e blindare la qualificazione ai sedicesimi di finale con due vittorie in due partite. Per Maignan e Rabiot, ora, l'attenzione si sposta sulla sfida di venerdì contro la Norvegia, altra squadra già qualificata, che deciderà il primo posto del Gruppo I.
Un test importante per valutare la tenuta dei meccanismi di una squadra che, nonostante qualche momento di appannamento, ha dimostrato di avere le risorse per gestire anche le situazioni più atipiche, come quella vissuta a Philadelphia.




