Pechino Express, la seconda tappa premia le Dj e cancella i Creator, tra le lacrime di Gaia De Laurentiis e i rapper permalosi

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   L’avventura lungo le vie dell’Estremo Oriente, per i dieci concorrenti di Pechino Express, procede tra schermaglie verbali e gerarchie che iniziano già a delinearsi piuttosto chiaramente. La seconda puntata di questa edizione 2026, girata tra le verdi e fangose campagne dell’isola di Giava, ha consegnato al pubblico una classifica inaspettata per quanto riguarda la testa della gara, ma forse piuttosto prevedibile per quanto concerne la coda. Sono state le Dj, la coppia formata da Jo Squillo e Michelle Masullo, a imporsi sul percorso di 238 chilometri che dal porto di Ketapang conduceva fino alle suggestive cascate di Tumpak Sewu, passando per Lumajang e la sua tappa intermedia del Libro Rosso. La loro vittoria, che le proietta verso una posizione di forza, ha di fatto ribaltato le gerarchie viste all'esordio, quando a trionfare erano stati i cosiddetti Raccomandati, ovvero Chanel Totti e Filippo Laurino.

E proprio i Raccomandati, nonostante non abbiano bissato il successo della settimana precedente, rimangono comunque un pericoloso motore dell'intrigo, avendo ottenuto per la seconda volta consecutiva l'accesso al Libro Rosso e, con esso, la facoltà di assegnare un malus. Penalità che hanno nuovamente indirizzato verso i Comedian di Tay Vines e Assane Diop, alimentando ulteriormente quel clima di sospetto e riprovazione che già serpeggiava tra le varie carovane. L'impressione, osservando le dinamiche, è che la tensione si stia concentrando principalmente intorno a due fuochi distinti: da un lato i battibecchi tra i Rapper e alcune delle altre compagini, dall'altro il microcosmo emotivo, complesso e per certi versi claustrofobico, delle Biondine.

Gaia De Laurentiis e la figlia Agnese Catalani continuano a offrire spunti di riflessione sulla fragilità del legame madre-figlia quando viene messo sotto pressione dalla fatica e dalla convivenza forzata. Se nella prima tappa si erano registrati solo alcuni screzi, in questo secondo atto si è assistito a un vero e proprio cortocircuito comunicativo. Tutto ha avuto origine dal malus inflitto dai Raccomandati, che costringeva madre e figlia a pulire un pontile; mansione umile e di breve durata, ma vissuta dalla De Laurentiis con un pathos quasi tragico, tanto da scoppiare in lacrime e richiedere a Costantino della Gherardesca un momento di solitudine, lontano dalle telecamere. Il vero nodo, però, è venuto a galla successivamente, quando Agnese, commentando con la madre l'astio provato verso Chanel Totti e Filippo Laurino per averle penalizzate, ha usato un'espressione colloquiale e piuttosto comune per sottolineare il cambiamento di opinione materno: “Fino a poco fa li mandavi a fan*ulo”. La reazione di Gaia è stata immediata e sorprendentemente rigorosa, quasi fosse offesa non dalla sostanza, ma dalla forma poco curata del discorso. Ha redarguito la figlia con fermezza, sostenendo che usare certi termini introduca cattiveria gratuita nei rapporti umani e che lei non avesse mai “mandato” nessuno in quel modo, ma al massimo si fosse sentita “pugnalata alle spalle”. Una distinzione sottile, forse troppo, per una ragazza che, stremata dal viaggio e dalle reprimende, si è rivolta in camera chiedendo alla regia di prendere atto che, agli occhi di sua madre, qualsiasi cosa dica sarà sempre e comunque sbagliata. Un disagio profondo, che ha trovato il suo momento più ambiguo quando Gaia De Laurentiis ha mostrato un moto di sollievo, quasi di gioia, nel vedere finalmente la figlia piangere per la stanchezza: “Finalmente!”, ha esclamato.

A movimentare il fronte maschile, o quantomeno a iniettare una dose di permalosità degna di nota, ci hanno pensato invece i Rapper Dani Faiv e Tony 2Milli. La loro accusa, rivolta principalmente alle Albiceleste e ai Comedian, è quella di una presunta mancanza di sportività, un'accusa piuttosto vaga che ha trovato un episodio scatenante ben preciso. Durante una fase di gara, le sorelle argentine Candelaria e Camila Solórzano, vedendosi superare dai due rapper, hanno lasciato sfuggire un'espressione di disappunto nella loro lingua madre, un “Hijo de puta!” che nulla aveva a che fare con i reali legami familiari degli avversari. Eppure, il riferimento alla madre è stato interpretato da Dani Faiv e Tony 2Milli come un'offesa diretta e inaccettabile, un attacco al codice d'onore che, a loro dire, imporrebbe di “lasciar fuori la mamma”. Un battibecco pretestuoso, che però ha il merito di tenere alta la tensione e di allontanare per un momento i riflettori dalle dinamiche più cupe delle Biondine.

Sul fronte opposto, quello della leggerezza e della comicità involontaria, gli Spassusi Biagio Izzo e Francesco Paolantoni si confermano macchine da risate nonostante la fatica. La loro totale inettitudine linguistica, che li porta a chiedersi come si dica “cercare” in inglese mentre sono in Indonesia, e la loro capacità di improvvisare battute perfino mentre vengono inseguiti da comparse in costume da bufalo in uno stagno di melma (che, come hanno prontamente rilevato le Albiceleste, odorava più di letame che di fango), li rende probabilmente la coppia più amata dal pubblico. La loro prova nella danza tradizionale Legong, eseguita strabuzzando gli occhi di fronte a una maestra locale severissima, è valsa loro il passaggio grazie alla pura simpatia. Francesco Paolantoni, poi, tacciato da Izzo di essere “una suocera” per la sua invadenza nel commentare le liti altrui, ha dimostrato che l'istinto della battuta è più forte di qualsiasi barriera linguistica o culturale.

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