Bce taglia i tassi al 3%

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Redazione Economia Redazione Economia   -   La Banca Centrale Europea (Bce), come previsto dalla maggioranza degli operatori finanziari, ha deciso di ridurre il tasso di riferimento dal 3,25% al 3%. Questa misura, attesa in virtù del buon andamento dell'inflazione nell'area euro, si basa sulla valutazione aggiornata delle prospettive di inflazione, della dinamica dell'inflazione di fondo e dell'intensità della trasmissione della politica monetaria. A novembre, secondo le stime Eurostat, l'inflazione dovrebbe attestarsi al 2,3%, in lieve aumento rispetto al 2% di ottobre, ma comunque in linea con le aspettative.

Il Consiglio direttivo della Bce ha deciso di abbassare di 25 punti base i tre tassi di interesse chiave: il tasso sui depositi presso la banca centrale, il tasso di riferimento e il tasso sui rifinanziamenti marginali. In particolare, la decisione di ridurre il tasso sui depositi, attraverso il quale il Consiglio direttivo orienta la politica monetaria, scaturisce dalla valutazione aggiornata delle prospettive di inflazione e della dinamica dell'inflazione sottostante.

La Bce ha comunicato che il processo disinflazionistico è ben avviato e che la politica monetaria rimane restrittiva. La presidente Christine Lagarde ha dichiarato che i prossimi tagli saranno decisi in base ai dati dell'economia. La riduzione dei tassi dovrebbe portare a risparmi sui mutui per circa 140 euro l'anno.

Subito dopo la pubblicazione del comunicato, lo spread tra BTp e Bund si è leggermente ampliato fino a 110 punti base, mentre il rendimento decennale italiano è salito fino al 3,24%. Il cambio euro-dollaro è sceso sotto 1,05.

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