Raccolta rifiuti in tilt per Capodanno, sospensioni e rinvii in molte città
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Redazione Interno
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Le festività di fine anno, con il loro carico di riunioni familiari e celebrazioni, portano con sé, inevitabilmente, un aumento della produzione di rifiuti domestici. Un incremento che, se non gestito con tempestività dai servizi e con attenzione da parte dei cittadini, rischia di trasformare le strade in un deplorevole scenario di sacchetti abbandonati e cassonetti straripanti. Le raccomandazioni diffuse dalle amministrazioni e dalle aziende di igiene urbana, sebbene puntuali, servono fino a un certo punto, come dimostrano le immagini, non rare, di rifiuti esposti malgrado il mancato passaggio fosse stato ampiamente annunciato. Un problema, questo, che si ripresenta ciclicamente e che, considerando che il primo giorno del 2026 cade di giovedì, giornata festiva a tutti gli effetti, potrebbe acuirsi in diverse zone del paese, costringendo molti a dover tenere in casa sacchi e pattumiere più a lungo del previsto.
Ricalendari stravolti dal ponte
Nel tentativo di arginare il disservizio, numerosi comuni hanno diramato calendari straordinari, posticipando le raccolte saltate. È il caso, ad esempio, di alcuni centri dell’Altomilanese come Canegrate, Castellanza, Legnano, Magnago, Parabiago e Rescaldina, dove le mancate raccolte di giovedì primo gennaio saranno effettuate il giorno successivo, venerdì 2, quando saranno prelevati anche i rifiuti già in programma per quella data. Uno slittamento che, se da un lato offre una soluzione, dall’altro impone ai residenti di memorizzare cambiamenti spesso poco intuitivi e di organizzare di conseguenza l’esposizione dei propri scarti, i quali, specie l’umido, non possono certo attendere a lungo. Altrove, come in alcune zone di Bergamo servite da Aprica, le sospensioni riguardano specifiche frazioni: nei giorni di Capodanno e dell’Epifania, infatti, non sarà effettuata la raccolta dell’organico, un servizio che, com’è facile immaginare, risulta tra i più delicati in termini di igiene e decoro urbano quando viene interrotto.
Servizi a terra e centri di raccolta chiusi
Oltre al porta a porta, a subire contraccolpi sono anche gli altri servizi collegati alla gestione dei rifiuti. In diverse località, i Centri di Raccolta, spesso chiamati ecocentri, resteranno chiusi sia il primo che il sei gennaio, impedendo così lo smaltimento di quei materiali ingombranti o particolari che non trovano posto nei cassonetti ordinari. Viene sospeso, in molti casi, anche il servizio Ecovan, quel sistema di raccolta mobile che raggiunge le varie zone della città secondo un calendario prestabilito. A Messina, poi, l’azienda Messinaservizi Bene Comune ha addirittura disposto la sospensione del porta a porta già nella sera del 31 dicembre, invitando con un avviso formale la cittadinanza a non esporre i rifiuti in alcuna area della città, né Nord, né Centro, né Sud, per l’intera giornata indicata.
Le informazioni, quando si riesce a trovarle
Resta cruciale, in questo panorama di stop e rinvii, la possibilità per l’utente di ricevere informazioni chiare e aggiornate. I call center delle aziende, tuttavia, seguono anch’essi orari festivi: nella maggior parte dei casi, come per quello di una multiutility toscana che ha diramato i propri numeri, resteranno chiusi nei giorni di festa nazionale, rimanendo invece attivi negli altri giorni con i consueti orari. Una frammentazione di notizie che, se non raccolta per tempo, contribuisce non poco al caos e al malcontento generale, lasciando i cittadini in una sorta di terra di nessuno, tra sacchetti da gestire e dubbi su quando finalmente verranno portati via. La situazione, del resto, richiede una pianificazione domestica attenta, poiché il rischio concreto è che, dopo le feste, si debba fare i conti non solo con i regali e i buoni propositi, ma anche con l’accumulo di spazzatura nelle proprie abitazioni.




