Pallone d'Oro 2026, l'Italia resta fuori: tra i candidati solo Lautaro Martinez e Tessa Wullaert
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Redazione Sport
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Il calcio italiano si avvicina pericolosamente a quella che molti definiscono la periferia del calcio europeo, e le liste dei candidati al Pallone d'Oro 2026, svelate in vista della cerimonia in programma il 26 ottobre a Londra, offrono un dato impietoso in tal senso. Nel prestigioso riconoscimento maschile, su trenta nomi selezionati dalla rivista France Football, soltanto uno milita attualmente nel campionato di Serie A: si tratta di Lautaro Martinez, capitano dell'Inter.
La situazione non è più rosea per quanto riguarda la competizione femminile, dove l'unico collegamento con l'Italia è rappresentato da Tessa Wullaert, attaccante belga che nella scorsa stagione ha vestito la maglia dell'Inter.
Il dominio straniero e l'assenza azzurra
La lista maschile, che include calciatori del calibro di Kylian Mbappé, Erling Haaland, Harry Kane e Lionel Messi, evidenzia un'assenza di peso: nessun calciatore italiano risulta tra i candidati. Un segnale che, sebbene non sorprendente alla luce delle recenti prestazioni delle squadre azzurre in ambito internazionale e delle ultime edizioni del torneo, certifica un momento di crisi per il movimento italiano.
L'unico rappresentante della Serie A, Lautaro Martinez, deve la sua candidatura più ai successi ottenuti con la maglia della nazionale argentina che non alle ultime prestazioni in nerazzurro, sebbene i suoi numeri in campionato restino di assoluto rilievo. La cerimonia, che sarà trasmessa gratuitamente in diretta su Dazn in oltre 200 mercati, assegnerà anche i riconoscimenti per le migliori calciatrici, portieri, giovani e allenatori.
Il caso Tessa Wullaert e l'addio all'Inter
A rappresentare il campionato italiano in chiave femminile, seppur solo per l'anno solare di riferimento, è Tessa Wullaert. La giocatrice belga, infatti, dopo due stagioni trascinate all'Inter, ha concluso la sua avventura con il club nerazzurro nel maggio del 2026, salutando i tifosi dopo aver collezionato 55 presenze e 28 reti complessive.
Durante la sua permanenza in Italia, l'attaccante ha confermato numeri di alto livello: nella stagione 2025/26 ha chiuso al primo posto nella classifica delle marcatrici della Serie A con 14 gol, contribuendo in maniera determinante a condurre la squadra a due secondi posti consecutivi. La sua presenza nella lista delle 30 candidate, al pari di quella di Martinez tra gli uomini, rappresenta quindi un'eccezione piuttosto che una regola, un riflesso di un movimento che fatica a imporre propri interpreti ai vertici del calcio mondiale.
Pronostici aperti tra favoriti e outsider
Se per l'Italia la partecipazione è ridotta ai minimi termini, il pronostico per la vittoria finale sia maschile che femminile appare più incerto che mai. Nel 1995 il regolamento del premio cambiò, permettendo di premiare calciatori non europei purché militassero in un club del Vecchio Continente. Quest'anno, tra i papabili alla vittoria spiccano nomi come Fabián Ruiz, campione d'Europa con il Psg e del mondo con la Spagna, e Lamine Yamal, considerato uno dei talenti più cristallini del pianeta.
Per il premio femminile, l'edizione 2026 vedrà la campionessa in carica Aitana Bonmatí, vincitrice del terzo trofeo consecutivo nel 2025, cercare di difendere il titolo, con la concorrenza agguerrita di stelle come Alexia Putellas. Una rosa di candidate in cui Wullaert, nonostante la sua eccellente stagione, parte con quotazioni da outsider, restando comunque l'unico riferimento per il movimento italiano in un'edizione che promette scintille.
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