Leone XIV eredita gli account social dei predecessori, ma con una scelta di continuità parziale
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Redazione Esteri
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Mentre il Vaticano si adatta al nuovo pontificato, la strategia digitale di Leone XIV – al secolo il cardinale Robert Francis Prevost – si delinea attraverso scelte che mescolano tradizione e novità. Gli account ufficiali del papato, @Pontifex su X (già Twitter) e su Instagram, non verranno abbandonati, come ipotizzato nei giorni scorsi, ma riattivati con un chiaro segnale di continuità. Una decisione che, se da un lato mantiene intatta l’eredità di Benedetto XVI e Francesco, dall’altro introduce modifiche non marginali.
L’account su X, creato nel 2012 per volontà di Ratzinger e poi ampliato da Bergoglio, riprenderà infatti a pubblicare in nove lingue – inglese, spagnolo, portoghese, italiano, francese, tedesco, polacco, arabo e latino – raggiungendo così i 52 milioni di follower accumulati in oltre un decennio. Un bacino immenso, che il nuovo Pontefice ha scelto di non disperdere, interrompendo soltanto il breve silenzio seguito all’elezione. Diverso il discorso per Instagram, dove il profilo @Franciscus verrà archiviato e sostituito dal nuovo @Pontifex_PopeLeoXIV, già seguito da quasi 50mila utenti.
Il debutto del Papa sulla piattaforma fotografica è avvenuto con un post emblematico: una sequenza di 17 immagini che ripercorrono i momenti salienti dei primi giorni di pontificato, dal saluto sulla Loggia delle Benedizioni alla preghiera sulla tomba di Francesco. A fare da cornice, il messaggio “La pace sia con tutti voi!”, lo stesso pronunciato durante il primo discorso in San Pietro. Una scelta che, al di là del simbolismo, conferma l’intenzione di Leone XIV di utilizzare i social non come semplice vetrina, ma come strumento di connessione diretta con i fedeli.
Resta da capire se, nel medio periodo, l’approccio del nuovo Papa ai social media seguirà il modello sobrio di Benedetto XVI o quello più espansivo di Francesco, che aveva fatto degli account papali una cassa di risonanza globale. Quel che è certo è che la presenza digitale del Vaticano, ormai consolidata, non subirà battute d’arresto. Anzi, la scelta di conservare l’identificativo @Pontifex – diventato quasi un brand – suggerisce una volontà di coesione, pur nel cambiamento.




