La piena del Sinarca allaga Termoli, strade chiuse e una donna salvata in auto: il Coc è attivo
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Il torrente Sinarca, nella serata di ieri, ha rotto gli argini in più punti, riversandosi sulle carreggiate e trasformando alcune arterie del basso Molise in veri e propri canali a cielo aperto. La furia dell’acqua, alimentata da ore di piogge incessanti che hanno saturato il terreno già provato dalle precedenti perturbazioni, ha reso completamente impraticabili le strade provinciali 51, 110 e 37. I mezzi dei Vigili del fuoco, coordinati tra il comando di Campobasso e il distaccamento di Termoli, hanno lavorato senza sosta per fronteggiare le emergenze: non solo allagamenti, ma anche interventi per rimuovere alberi pericolanti, calcinacci e comignoli messi in sicurezza prima che potessero cedere sotto la forza del vento e dell’acqua.
Nel cuore della zona più colpita dall’esondazione, una donna è rimasta intrappolata all’interno della propria autovettura. L’acqua, salita rapidamente attorno al veicolo, l’ha costretta a fermarsi in un tratto di strada dove il livello del fiume aveva ormai invaso la sede viaria. A prestare soccorso sono stati i Carabinieri, intervenuti per estrarla dall’abitacolo prima che la situazione precipitasse ulteriormente; un salvataggio che ha scongiurato conseguenze più gravi in un contesto in cui, minuto dopo minuto, la viabilità diventava sempre più insidiosa.
A Termoli la risposta istituzionale si è concretizzata con l’attivazione del Centro operativo comunale, una struttura di coordinamento che opera in stretta sinergia con la sala operativa della Protezione civile regionale. Il sindaco Nico Balice, firmando l’ordinanza per il Coc, ha anche disposto la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado per la giornata di domani. Una decisione, quella di sospendere le lezioni, che mira a ridurre al minimo gli spostamenti in un contesto in cui la viabilità resta fragile. Il primo cittadino ha spiegato come il monitoraggio venga condotto in tempo reale, mentre il quadro meteorologico – con l’allerta che è stata elevata ad arancione per rischio idraulico e idrogeologico – impone di mantenere alto il livello di attenzione.
L’allerta arancione si allarga al territorio, in molti comuni restano i cancelli chiusi
L’ondata di maltempo, persistente su tutto il Basso Molise, non ha messo in difficoltà solo il capoluogo costiero. I sindaci dei comuni limitrofi – da Campomarino a Guglionesi, da Petacciato a Montenero di Bisaccia, fino a Larino, Palata, San Giacomo degli Schiavoni, Ururi, San Martino in Pensilis e Casacalenda – hanno adottato misure analoghe, firmando ordinanze che dispongono la chiusura degli istituti scolastici. Le amministrazioni locali, con l’allerta della Protezione civile regionale a fare da monito costante, hanno ritenuto prudente evitare l’affollamento degli edifici pubblici in una fase in cui le condizioni meteorologiche mostrano ancora margini di imprevedibilità.
Il torrente sotto osservazione e il nodo della diga del Liscione
Oltre ai danni immediati causati dall’esondazione del Sinarca, la situazione idraulica complessiva resta sotto stretta osservazione. La diga del Liscione, infrastruttura cruciale per la regimazione delle acque in un territorio già messo a dura prova, è attualmente in stato di preallerta. I livelli dei bacini vengono costantemente monitorati dagli uffici tecnici, consapevoli del fatto che l’accumulo delle precipitazioni nelle aree interne possa riverberare effetti a valle. Sul fronte operativo, i Vigili del fuoco continuano a operare per la messa in sicurezza delle zone più esposte, mentre il Coc di Termoli rimane attivo per coordinare gli interventi e supportare la popolazione in difficoltà.




