Georgescu escluso dalle elezioni: Salvini parla di "Euro golpe"

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   La Corte costituzionale rumena ha respinto ieri il ricorso di Calin Georgescu contro la sua esclusione dalle elezioni presidenziali del 4 maggio. Finisce così la battaglia legale del politico nazionalista di destra, che era arrivato in testa al primo turno delle Presidenziali a dicembre, per ritrovarsi poi l’intero processo annullato dalla stessa Alta corte di Bucarest. La decisione della Corte ha scatenato proteste e manifestazioni a Bucarest da parte dei sostenitori di Georgescu, che nella serata di lunedì 9 marzo hanno invaso le strade della capitale, gridando slogan come «Non ci arrenderemo», «Non torneremo a casa» e «Ladri».

Matteo Salvini, vicepremier leghista, è stato tra i primi in Italia a commentare il verdetto, definendo l’esclusione definitiva di Georgescu un “Euro golpe” e un “precedente grave”. Salvini ha espresso il suo sostegno al candidato filorusso, criticando duramente la decisione della Corte Costituzionale rumena e la Commissione elettorale del Paese, che aveva causato tumulti in piazza con il suo provvedimento di esclusione.

Calin Georgescu, ingegnere di estrema destra, anti-europeista e su posizioni filo-Putin, aveva presentato ricorso contro il provvedimento della Commissione elettorale che, tre giorni fa, aveva respinto la sua candidatura alle elezioni presidenziali. Davanti al palazzo del Parlamento, dove ha sede la Corte, una folla di sostenitori di Georgescu, guardati a vista dalle forze di sicurezza, ha accolto la sentenza con fischi e grida di protesta.

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