Rivarolo Canavese, l'auto esce di strada e muoiono due giovani
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Redazione Interno
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Un pomeriggio autunnale, quello di martedì, è stato improvvisamente spezzato da un frastuono di lamiere in via Rivarossa, una strada di campagna nel territorio di Rivarolo Canavese, dove si è consumato un incidente stradale di inaudita violenza. Poco dopo le cinque, un'auto, una Ford Focus che procedeva in direzione della frazione Argentera, ha abbandonato la carreggiata per ragioni ancora tutte da appurare, andando a colpire con un'energia tremenda il muretto in cemento che delimita il corso d'acqua parallelo alla strada. L'impatto, definito dalle forze dell'ordine come uno schianto autonomo, è stato così devastante da risultare fatale per due dei tre occupanti del veicolo, i quali hanno perso la vita sul colpo, mentre la terza persona, una ragazza, è stata estratta dall'abitacolo in condizioni gravissime.
Le vittime e la dinamica
Le due vittime, le cui esistenze sono state troncate in un attimo, sono state identificate come Alex Bellin, ventottenne residente a Busano, e Salvatore Sorrentino, che avrebbe compiuto diciotto anni a dicembre ed era originario di Valperga. La dinamica dell'incidente, sulla quale gli investigatori stanno ancora lavorando per delinearne ogni aspetto, sembra riconducibile a una perdita di controllo del mezzo da parte di chi era al volante, il quale, per cause ignote, non è riuscito a mantenere la traiettoria, proiettando l'automobile contro la solida struttura in cemento. Dallo schianto, che ha prodotto un rumore metallico udito a distanza, è seguito un volo che ha scaraventato il veicolo al di là del muretto, nei campi adiacenti, rendendo ancor più complesso e drammatico l'intervento dei primi soccorritori.
I soccorsi e la ragazza ferita
Sul posto, oltre ai vigili del fuoco chiamati per domare la tragedia e alle forze dell'ordine incaricate di ricostruire l'accaduto, sono giunti anche i sanitari del 118, i quali, constatato il decesso dei due giovani uomini, si sono concentrati immediatamente sulla terza occupante. Si tratta di una ventiduenne, la cui identità non è stata al momento divulgata, la quale, sebbene viva, versava in condizioni cliniche talmente critiche da rendere necessario il suo trasporto d'urgenza in codice rosso all'ospedale di Cirié. I medici, che la stanno assistendo, combattono una battaglia contro il tempo per tentare di salvarle la vita, mentre i rilievi peritali procedono per fare piena luce sulle circostanze che hanno condotto alla sciagura.
Le indagini in corso
La scena, che presentava un'auto quasi irriconoscibile nella sua parte anteriore, è stata meticolosamente esaminata dagli agenti della polizia stradale, i quali hanno avviato una approfondita indagine per stabilire con precisione la catena degli eventi. Tra gli elementi al centro delle verifiche, delle quali non si conoscono ancora gli esiti, vi sono la velocità tenuta dall'autovettura al momento dello schianto, le condizioni psico-fisiche del conducente e lo stato manutentivo della vettura stessa, senza trascurare eventuali fattori ambientali o stradali che possano aver influito sulla dinamica. Quella che si delinea, pertanto, è una ricostruzione minuziosa, la quale, seppur non in grado di restituire le vite stroncate, potrà almeno offrire una risposta alle famiglie dei ragazzi, lasciate nell'angoscia e nell'interrogativo.




