L'eclissi di "luna di sangue" incanta la notte italiana

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   La spettacolare eclissi totale di Luna, che ha tinto di rosso il satellite nella serata di domenica 7 settembre, non ha deluso le aspettative, regalando agli appassionati e ai fotografi un evento astronomico di rara suggestione. Il fenomeno, che si verifica quando la Terra si interpone perfettamente tra il Sole e la Luna proiettando su quest'ultima la propria ombra, è stato catturato in tutta la sua drammatica bellezza da numerosi obiettivi lungo la Penisola.

Uno dei luoghi di osservazione più iconici è stata senza dubbio la Sacra di San Michele, il monumento simbolo del Piemonte, immortalata mentre "accoglieva" il disco lunare in eclissi. Il fotografo Valerio Minato, biellese di origine ma torinese d’adozione, noto per i suoi scatti astronomico-paesaggistici, ha fissato l’attimo da Vaie, in provincia di Torino, a poco più di quattro chilometri in linea d’aria dal celebre abbazia. «La Luna in eclissi si posa sulla Sacra, e il cuore trema», ha commentato l’autore condividendo le sue riprese, che mostrano una perfetta sovrapposizione tra l’architettura millenaria e il fenomeno celeste.

Anche la Toscana, sebbene in parte interessata da velature nuvolose, ha offerto il suo tributo allo spettacolo. Dal Mugello, precisamente da Scarperia, Luca Varlani è riuscito a "catturare" un fotogramma significativo alle 21:18, documentando la fase in cui la Luna si oscurava gradualmente. Le nuvole basse all’orizzonte hanno purtroppo impedito di osservare la completa colorazione rossastra, eppure lo scatto ottenuto conserva un’atmosfera intensa e misteriosa.

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