Kim Jong-un sfida il mondo con un nuovo missile balistico intercontinentale
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Redazione Esteri
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In un'ennesima dimostrazione di forza, la Corea del Nord ha lanciato un missile balistico intercontinentale (ICBM) di nuova generazione, alimentato a combustibile solido. Il missile, partito alle 7:10 ora locale, ha percorso circa 1.000 chilometri lungo una traiettoria elevata, ammarando nel Mar del Giappone. Secondo gli esperti, se fosse stato lanciato lungo una traiettoria normale, avrebbe potuto raggiungere il territorio degli Stati Uniti, aumentando così le preoccupazioni internazionali riguardo alle capacità militari di Pyongyang.
Il portavoce dei Capi di Stato Maggiore congiunti di Seul, Lee Sung Joon, ha dichiarato che il missile potrebbe trattarsi di un nuovo tipo di missile balistico a lungo raggio a propellente solido, lanciato da un veicolo mobile a 12 assi (TEL), presentato da Pyongyang lo scorso mese. Questo sviluppo rappresenta un significativo avanzamento tecnologico per la Corea del Nord, che continua a sfidare le sanzioni internazionali e le pressioni diplomatiche.
Nel frattempo, Ri Il Gyu, un dissidente nordcoreano, ha espresso il suo disappunto per la situazione dei suoi connazionali, costretti a combattere per un altro paese. "È imbarazzante vedere dei nordcoreani combattere in e per un altro paese. Mi dispiace per loro. Sono cose che si vedono solo in Corea del Nord, dove non possiamo fare nulla di nostra volontà. Anche questa è una grave violazione dei diritti umani", ha dichiarato Ri, chiedendo di continuare a fare pressione su Kim Jong-un e sperando nel crollo della sua dittatura.
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